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2010-01-12

Caorle nudista

CAORLE ( 29 maggio 2009)
Da quattro giorni la centralissima spiaggia levante di Caorle offre ai bagnanti del periodo uno spettacolo in più: un gruppo di dodici turiste della repubblica Ceca che si presentano in spiaggia di buon mattino completamente nude.
O meglio, in spiaggia arrivano col costume, che poi depongono accuratamente per restare "al naturale".
Per la gioia dei maschietti e delle lesbiche presenti, le turiste - la cui età va dai 35 ai 60 anni - si danno ad una mezz'oretta di aerobica e poi fanno il bagno in mare.
La cosa ha dato fastidio a più di qualche bigotto, specie alle famigliole bacchettone che di primo mattino portano i pargoli in riva al mare.
Appena saputa la cosa il sindaco della cittadina balneare ha dato ordine ai suoi vigili di far rispettare il regolamento comunale, che prevede multe per tutti coloro che restano senza costume.

2007-08-28

Traffico al Brancolino

Dopo l'ordinanza del sindaco di Torri del Benaco, è comparso un vigile in spiaggia che controlla il traffico dei passanti lungo la spiaggia.
Ma lo scopo non è prevenire incidenti stradali, bensì cercare di spillare soldi al nudista di turno.
Si segnala nome e partito del sindaco: Geom. Giorgio Passionelli - Lista civica.
Si segnala inoltre sulla pagina del sito del comune di Torri:
http://www.comuni-italiani.it/023/086/amm.html
il seguente annuncio del giorno 28 agosto 2007:
"Ragazze Verona: Amore, Amicizia, Trasgressioni. Prova la chat SMS."
Se si tratta di pubblicità progresso (vedi soldi della pubblicità) allora la parola "trasgressioni" è benvenuta, se invece si tratta di nudisti trasgressivi multe !!! (in fondo il risultato per il comune è lo stesso: soldi).

2007-07-03

Baia delle Sirene e i bigotti veneti

Torri.
Costumi da bagno ben saldi in vita anche sulla spiaggia di località Brancolino, al confine tra Torri e Garda.
A imporlo, spiega il comandante Domenico Tenca, saranno i vigili di Torri che aumenteranno i controlli «dopo reiterate proteste di bagnanti, esercenti e abitanti di quella zona» (naturalmente bigottoni D.O.C.).

Tra Punta San Vigilio, poco dopo la Baia delle Sirene nel territorio comunale di Garda, e località Brancolino esiste un tratto di costa pieno di anfratti, roccioso e piuttosto impervio da raggiungere, per la vegetazione che lo separa dalla strada Gardesana.
Circa 300 metri in tutto sui quali da anni, specialmente nei fine settimana, arrivano gli amanti della tintarella integrale.

Quando questi nudisti, in grandissima maggioranza uomini, sono in numero piuttosto esiguo, si concentrano nella parte centrale della zona, quella più protetta dalla vegetazione che impedisce la vista ai curiosi.

Quando però il numero dei nudisti aumenta, è facile che «sconfinino» in territorio meno nascosto, a sud verso la rinomata Baia delle Sirene e, a nord, verso la frequentata località Brancolino.
In queste zone, però, ha suscitato reiterate proteste la presenza di bagnanti senza costume: c’è un lido, con tanto di sdraio e ombrelloni, frequentato da famiglie con bambini (notori guardoni degli adulti).
In passato si è arrivati anche a denunce penali e a processi e spesso in zona sono dovute intervenire le forze dell’ordine, chiamate su segnalazione di chi chi si sentiva offeso.

«Durante la stagione estiva», commenta il comandante della polizia municipale, «ci arrivano quotidiane proteste, lettere e telefonate per segnalare non solo il nudismo in sè, ma anche e soprattutto atti osceni in luogo pubblico».
Anche lo scorso anno la polizia municipale di Garda ha denunciato alcune persone, che dovranno ora affrontare un procedimento giudiziario.

«I nudisti vengono qui anche da centri vicini e non solo da Verona», afferma un residente in zona.
«Evidentemente questa è stata segnalata da qualcuno come “spiaggia per nudisti”, ma non lo è. Non è una zona dove sia permesso stare nudi, per consuetudine o per esplicita concessione, come accade in certe isole della Grecia.
Inoltre, e questo è più grave ancora, è già capitato che delle persone facessero all’aperto espliciti atti sessuali (che sono notoriamente atti violenti).
La zona è frequentato anche da famiglie, da bambini (a cui non frega nulla dei nudisti).
Non si può più tollerare questa situazione».
La politica di «tolleranza zero» decisa dal Comune dovrebbe scoraggiare i nudisti.
È stata aggiornata, per quanto riguarda le penali, l’ordinanza numero 27 del Comune di Torri, emanata a fine 2006: ora mostrarsi nudi può costare da 75 fino a 500 euro di multa, senza contare la denuncia penale, con le sue più scabrose conseguenze, fino al processo.
L’ordinanza si limita a imporre di indossare «indumenti atti a coprire i genitali maschili o femminili». Insomma, almeno il topless è salvo (vi ricordate delle campagne anti-topless dei soliti noti negli anni '70? con denunce ed intervento dei carbinieri?) .

«Faremo certamente anche controlli e blitz sulle spiagge», hanno assicurato dalla polizia municipale «perché quel tratto di costa del nostro Comune non è riservato ai nudisti» (ma solo ai bigotti ed agli islamici?).
Qualche problema potrebbe nascere dalla disparità di trattamento con la zona confinante: anche Garda intende adottare una politica di «tolleranza zero» o chiuderà un occhio?
A scanso di equivoci, perché nessun nudista scoperto in flagranza possa dire «non lo sapevo», in Comune fanno sapere che segnaleranno il divieto di nudismo per chiunque entri nel litorale di Torri.
«Metteremo dei cartelli per avvisare in merito», dicono i vigili. (che bravi, che solerzia!).

Intanto però su vari siti internet la spiaggia di Brancolino, definita come quella «alla destra di San Vigilio», viene identificata come luogo dov’è possibile il nudismo e viene accostata a quella sotto la rocca di Manerba del Garda, nel Bresciano, molto più nascosta e scarsamente raggiungibile. Addirittura è citata anche in un sito di gay dove si chiedono e concedono appuntamenti galanti, alla luce rossa del calar del sole lacustre.
Lavoro straordinario in vista per i vigili.