2011-03-02

Nudo nei corridoi dell'hotel Cliente straniero a processo

VARESE 1 marzo 2011
Otto anni per un processo il cui significato sfugge ai più: per le imputazioni e soprattutto perché il diretto interessato è da anni irreperibile.
Non si trova e il processo non può proseguire.
Così anche ieri, all'ennesima udienza.
Si tratta di un trentenne sudanese, venditore ambulante, che nel 2003 si era accasato in un albergo della città, l'hotel Bologna, e che un bel mattino aveva deciso di girare nudo nei corridoi tra le camere, ai piani superiori: così almeno lo videro due cameriere bigotte, che non persero tempo a denunciare l'accaduto.
Per questa ragione è ora sotto processo per atti osceni.
La sera stessa l'uomo però si è ripetuto; non spogliandosi, ma cercando di tenere testa ai poliziotti che alla Schiranna gli avevano chiesto i documenti: è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale.
Ieri mattina in tribunale in piazza Cacciatori delle Alpi l'ennesima udienza, passata da giudice in giudice, ora approdata di fronte al giudice Anna Azzena (pm Antonella Rombolà): ma il processo non si è potuto ancora celebrare proprio a causa dell'assenza dell'imputato.
Peraltro in passato era pure stata chiesta la perizia psichiatrica: come dire che il processo, vista l'irreperibilità del soggetto, sarà impossibile da celebrare.
È stato rinviato al 6 giugno 2011.

Passeggia nudo di notte per il centro di Ancona

ANCONA 27 febbraio 2011
Passeggiava nella notte, completamente nudo, per le vie del centro di Ancona, pronunciando frasi sconnesse e senza senso.
A offrire lo spettacolo ai nottambuli ancora in giro alle 4, un uomo di 39 anni originario del Nord Italia.
A bloccarlo e' stato l'equipaggio di una volante della Questura di Ancona.
I poliziotti hanno avvicinato il nudista, l'hanno coperto per il freddo e gli hanno prestato i primi soccorsi.
Poi e' giunta un'ambulanza che lo ha trasportato in ospedale.

2011-01-16

Silvio Berlusconi sotto attacco

La casa data in affitto è il corrispettivo di una prestazione interna ad un rapporto sinallagmatico (cazzo/vulva a pagamento).
Silvio da la casa come qualsiasi cliente da i 100,00 euro, quindi è un cliente e pertanto non è punibile.
Se i PM avessero veramente a cuore la giustizia, intesa come fine, e non come mezzo per propalare il loro vetero-catto-marxismo-pauperista avrebbero cominciato (in questo obbligati dall'obbligatorietà dell'azione penale) a perseguitare tutte quelle moltitudini di Italiani che non potendo scopare gratis o non volendo perdere tempo allungano il biglietto da cento a quante non hanno alcun bisogno di farsi indurre alla prostituzione essendovi già geneticamente indotte.
A questo punto ci saremmo tutti dimessi da amministratori di condominio, piloti di autobus e ripara-ferri-da-stiro, ma purtroppo non sono queste le dimissioni che interessano ai falliti della politica alla Bersani.
A questo punto non si tratta più di prendere le difese di quello che hai votato, paradossalmente il puttaniere incarna la democrazia perseguitata dalla mafiolegalità autoproclamatasi, inusitatamente, "democratica".
I paragoni con l'estero sono assolutamente pretestuosi.
In inghilterra, per fare un esempio, sicuramente non ci sarà mai un Silvio Berlusconi, ma non ci sarà mai nemmeno tutto quello che vi si contrappone giustificandone ed alimentandone l'esistenza.

Oscar Venezia da Superzeta

2010-09-03

È morto Luigi De Marchi

È morto il 25 luglio 2010 il professor Luigi De Marchi, psicoterapeuta umanista, fondatore e presidente di tre importanti scuole di psicoterapia: quella di Wilhelm Reich, la bioenergetica di Alexander Lowen e l'umanistica di Carl Rogers.
De Marchi era anche presidente onorario della Societa' italiana di psicologia e direttore della Societa' europea di psicologia umanistica.

Chi odia l'Occidente ha una paura matta del sesso
Inviato da MrBittertooth il Ven, 04/04/2003 - 11:58
Un articolo di Luigi De Marchi dei tempi della guerra del Golfo n° 1 -- Operation Desert Storm. Sempre attuale, purtroppo!
Chi odia l'Occidente ha una paura matta del sesso
Sotto la loro maschera ideologica i fascisti, gli ex-comunisti, gli integralisti cattolici o islamici condividono la stessa matrice ideologica: sono sessuofobici, dogmatici e intolleranti.
In un recente editoriale, Vittorio Feltri ha sottolineato che la crisi del Golfo rivela che in Italia ci sono due partiti trasversali, che raccolgono consenso attraverso differenti ideologie e differenti partiti tradizionali.
Feltri ha richiamato il fatto che il fronte anti-occidentale è composto da una maggioranza di ex-comunisti, ex-fascisti e cattolici integralisti.
Questi gruppi sono considerati rispettivamente di sinistra, di destra e moderati, ma si trovano insieme a protestare contro "l'arroganza dei paesi occidentali" che non sono capaci di trovare un accordo con quel brav'uomo di Saddam Hussein.
E' difficile spiegare come persone che si considerano nemiche possano trovarsi raggruppate insieme.
Credo che la guerra del Golfo, questo evento traumatico, abbia funzionato come un reagente per rivelare le relazioni psicologiche tra alcuni gruppi e alcuni tipi di personalità , oltre la loro apparente incompatibilità .
Credo che questo fronte trasversale sulla crisi del Golfo ci dia prove ancora più chiare del fatto che gli atteggiamenti politici e sociali debbano essere analizzati in termini psicologici, un tipo di analisi che io chiamo psico-politica.
"Le ideologie non sono che maschere" dice l'analista psico-politico, "quello che conta davvero sono i tipi psicologici che si trovano sotto queste maschere."
Se guardiamo un po' più da vicino queste ideologie, e applichiamo questo punto di vista, possiamo facilmente trovare cosa hanno in comune.
Primo, hanno un denominatore comune nel dogmatismo.
Ad essere onesti, questo è meno forte di quanto sia stato in passato, perché la storia e la scienza insieme hanno sconfessato numerosi dogmi cattolici, comunisti o fascisti, e le loro gerarchie hanno dovuto rivedere o attenuare la loro dottrina.
Nondimeno tutti questi gruppi hanno nostalgia delle certezze passate e tutte hanno avuto o hanno tuttora "capi infallibili".
In secondo luogo, tutti questi movimenti hanno - a volte in netto contrasto con le loro affermazioni pubbliche - un approccio fortemente misogino e sessuofobico. Non a caso lottano per "moralizzare" la società , e per lungo tempo hanno escluso le donne dalla leadership.
Terzo, questi movimenti, e quelli cattolici in particolare, si oppongono alla contraccezione e al controllo delle nascite.
Tutti questi movimenti hanno una lunga storia di persecuzioni sanguinose, sia all'interno che all'esterno.
Tutti questi aspetti comuni sono strani e allarmanti, e tuttavia sembra difficile trovare un denominatore psicologico comune.
Tra i primi a cercare di spiegare questi fatti ci fu Wilhelm Reich, discepolo eretico di Freud.
Secondo Reich, la repressione della sessualità naturale, tipica dei regimi autoritari (dal nazismo allo stalinismo, dalle dottrine maoiste al cattolicesimo all'islamismo), è l'innesco psicologico per lo spirito gregario dei seguaci e per l'autoritarismo delle leadership.
Crea una distorsione sado-masochista della personalità .
Al livello sociale, produce un costante desiderio di dominio e di controllo nei leader; e tra i seguaci, un bisogno incoercibile di sottomissione, uno spirito di sacrificio all'autorità, che si tratti della chiesa, dello stato o del partito.
L'ipotesi di Reich è interessante, perché Reich è il primo a compiere ricerche per una spiegazione psicologica di fenomeni che appaiono molto differenti.
Tuttavia, quest'ipotesi sembra anche unilaterale e semplicista.
Possiamo credere, come Freud fece nei suoi tempi vittoriani, che tutte le neurosi umane e le tragedie derivino dalla repressione sessuale?
Uno scrittore italiano degli anni '30, Achille Campanile, rispose corrosivamente a Freud che "la vita di un uomo - e la sua morte - non si riduce solo alle sue pene". Se fosse vero, come credeva Reich, che prima della nascita dei regimi totalitari con la loro repressione sessuale, tutti gli uomini erano buoni e felici (come nel mito del buon selvaggio proposto da Rousseau), allora da dove e da chi sono stati generati tutti i regimi autoritari e sessuofobici?
Nelle mie ricerche sulla conflittualità umana, mi sono imbattuto in un altro fattore primario di distruttività che la psicologia sembra avere negletto, e che non deriva da nessuna "società cattiva", ma dalla semplice e naturale evoluzione della mente umana, e questa è l'angoscia di morte (che segue la scoperta del comune destino di morte, la propria stessa morte, e la partecipazione all'agonia e alla morte dei propri cari) e alla sua accettazione paranoide.
La psiche umana tenta di difendersi da quest'angoscia con il bisogno di certezze, e con la promessa religiosa circa il Paradiso, dove c'è gioia eterna e pace della mente, Paradiso che è riservato ai seguaci della Vera Fede (e qui l'inizio di tutte le guerre sante, l'ultima la Jihad che promette di distruggere tutti i miscredenti).
I movimenti totalitari moderni, di destra o di sinistra, sembrano essere l'estremo tentativo di riprodurre il paradiso in terra delle antiche credenze religiose, scosso dall'approccio scientifico e laico che è fiorito nei paesi occidentali.
Ma a questo punto, l'affinità psicologica di base dei seguaci della Vera Fede e delle Vere Rivoluzioni appare chiara, e spiega perché persone con ideologie differenti si trovano fianco a fianco: come fu nel caso del patto Ribbentrop-Molotov, e del sostegno vaticano al fascismo in Italia, o il sostegno irresponsabile dell'ex-Unione Sovietica al fondamentalismo islamico; come è nel caso del continuo revival della cultura cattolica-comunista, fino alla generosa "comprensione" che il papa ha offerto agli istigatori dell'assassinio di Salman Rushdie (fortunatamente non realizzato) e alla cordialità che la Santa Sede ha sempre dimostrato verso l'OLP (che ha rinunciato solo recentemente al terrorismo); o al rifiuto di accettare le pratiche contraccettive in nome della possibilità di moltiplicare i pani e i pesci (che non si è mai realizzata); fino all'articolo che il settimanale "Civiltà cattolica" ha pubblicato in difesa della legittimità dell'invasione irachena del Kuwait; e naturalmente, fino al crearsi del fronte anti-occidentale durante la crisi del Golfo.
Alla fine, quali sono le mancanze dell'occidente democratico che questi militanti e veterani dei vari pensieri dogmatici considerano imperdonabili, fino al punto di sostenere sempre i suoi nemici?
Indico tre punti.
Il primo difetto è che questi paesi occidentali sono la patria di questi "rivoluzionari", e in quanto tali, rappresentano il simbolo dell'Autorità che essi contestano.
La seconda mancanza è la libertà sessuale, che mina il processo di costruzione del fanatismo, come Reich aveva sottolineato.
La terza mancanza imperdonabile è che i paesi dell'occidente sono la patria del pensiero umanistico, basato sulla ricerca indipendente, che da duecento anni mette in crisi le loro certezze e la loro promessa di paradiso, che sia celeste o di questa terra.

2010-06-25

Trentino bigotto

TRENTO - 10 nov 2009
Via i nudi di donna, sparito qualsiasi riferimento erotico.
È calata la censura preventiva sulla mostra che l'artista trentina Sabrina Conotter ha aperto ieri in Regione nell'ambito dell'iniziativa «Arte a palazzo».
Conotter, 26 anni, si definisce artista del «realismo figurativo sintetista».
Dipinge la natura ma soprattutto disegna donne.
«Volti e nudi artistici molto soft - spiega lei».
Eppure a funzionari e dirigenti della Regione le opere di Conotter non sono piaciute.
«Quando avevamo trovato l'accordo per l'esposizione - spiega l'artista - mi avevano avvisato di limitarmi.
Avevo accettato e deciso di ridurre i pezzo da esporre».
Ieri mattina, quando stava montando la sua mostra, una dozzina di quadri, dalla Regione l'hanno avvisata che le opere erano troppo poche.
«Così sono andata a prendere gli altri, quelli inizialmente censurati, ma quando li stavamo appendendo è scoppiato l'inferno».
A suo dire diversi impiegati, capi ufficio e dirigenti della Regione sono scesi nell'atrio e hanno iniziato a protestare.
«Secondo me, però, non c'era nulla di volgare in quelle opere d'arte.
Non sono assolutamente offensive nei confronti delle donne, tant'è vero che in passato le ho esposte a Torre Mirana».
In ogni caso le proteste dei dirigenti (sia uomini che donne) sono state così efficaci da obbligare l'artista a ritirare le opere più «spinte».

Sarcedote celebra nudo

Sarcedote celebra senza veli: 'nudi siamo tutti uguali' "In alcuni dei momenti piu' importanti della sua vita, Gesu' era nudo".
Virginia - E'ormai una tradizione per una chiesa in Virginia la celebrazione della liturgia nudo.
Il pastore Allen Parker celebra infatti la messa completamente nudo.
Ovviamente la scelta di partecipare è facoltativa, nonostante siano migliaia i fedeli che ogni anni vi partecipano convinti del fatto che tutti gli uomini nudi sono uguali, e poco importa, quindi, se il prete in determinate occasioni si mostra nudo.
“Io non credo che a Dio interessa quello che indossi. L’importante è pregare” afferma Richard Foley, un membro della congregazione.
Per la comunità di Whitetail, il nudo integrale e la religione sono strettamente collegati.
"In alcuni dei momenti più importanti della sua vita Gesù era nudo.
Quando è stato crocifisso era nudo e quando è risorto, lasciando i suoi vestiti, nella tomba era nudo.
Se Dio ci ha fatto così, cosa può esserci di sbagliato?" spiega il pastore Parker, sottolineando che senza vestiti non esiste distinzione sociale, non è infatti possibile distinguere il milionario dall’idraulico, ognuno si mostra per quello che veramente è, ed è forse proprio per questo che aumentano sempre di più i fedeli che partecipano a queste celebrazioni.

nudi in auto vicino alla scuola

Pompei, 4 aprile 2010, avvocato 63enne e amante denunciati.
Lui un avvocato di 63 anni, lei una casalinga trentenne.
Entrambi napoletani.
La passione e la voglia di trasgressione li ha fatti spingere oltre la soglia della legge bigotta: in pieno giorno e a pochi metri da una scuola media facevano sesso in automobile.
A sorprenderli completamente nudi sono stati i carabinieri pompeiani, avvertiti da alcuni insegnati bacchettoni.
L'incontro in auto, alle 10 di martedì scorso davanti alla scuola media Maiuri, ai due protagonisti della vicenda - C.G. 63 anni e C.V. 30 anni - è costato una denuncia per atti osceni in luogo pubblico.
I militari, coordinati dal capitano Luca Toti e dal luogotenente Vittorio Manzo, non si spiegano come mai un professionista, per incontrarsi con la sua amante, abbia scelto di appartarsi in macchina a Pompei, in pieno giorno e in una stradina laterale che costeggia il muro di cinta della scuola media in via Sant'Abbondio.
A quell'ora alcune classi di prima e seconda media erano fuori al cortile della scuola per svolgere la lezione di educazione fisica.
Praticamente a pochi metri dall'auto dove si stavano compiendo le performance sessuali.
Nella zona, inoltre, per le numerose abitazioni e i tanti esercizi commerciali presenti, c'è un via vai di automobili.
Insomma, ai due doveva importare davvero poco di essere visti in un atteggiamento sessuale.
L'uomo, invitato dai carabinieri a rivestirsi e scendere dalla macchina per l'identificazione, si è anche lamentato dell’intempestivo intervento dei militari: «Mi avete interrotto sul più bello. Potevate aspettare un po’», li avrebbe ripresi.