15 aprile 2013
Una coppia di Rosignano un
32enne ed una 29enne, sono stati arrestati perché sorpresi durante un amplesso all’interno del confessionale presente nel
Duomo di Cecina.
E’ stato un fedele bigotto ad accorgersi della coppia impegnata nel rapporto sessuale e ad allertare i
Carabinieri.
I due erano parzialmente nudi ed ancora concentrati
nella loro perormance.
Davanti all’invito formulato loro dai Carabinieri
di rivestirsi ed interrompere l’accoppiamento, i due amanti si sono
scagliati contro gli uomini in divisa che il hanno denunciati per atti osceni ed aggressione a pubblico ufficiale.
NUDISM CHRONICLE - Modifichiamo l'art. 21 della costituzione Italiana "Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume." Aboliamo i reati di ATTI OSCENI (Cod. Pen. titolo IX, capo I, artt. 527 e 529) e ATTI CONTRARI ALLA PUBBLICA DECENZA (Cod. Pen. libro terzo, titolo I, capo II, sez. I, art. 726)
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2013-07-10
2012-09-17
Firenze libera
5 luglio 2012
Notte di sesso della coppia fotografata mentre fa sesso a Firenze.
I due, di origine anglosassone, avevano cominciato le loro effusioni in Borgo Santa Croce.
Ma la coppia, a causa dei benpensanti bigotti, si è dovuta fermare più volte, e si è spostata in largo Bargellini per finire dietro la statua di Dante.
In molti hanno fotografato i due ragazzi, tanto che dai social network emergono nuove immagini.
Max, racconta al Corriere Fiorentino.
Dice di aver riconosciuto dalle foto la coppia: "Ero a qualche decina di metri prima del Piccolo Caffè, in Borgo Santa Croce.
Si erano messi per terra a fare l'amore in mezzo alla strada.
Abbiamo provato a parlarci, ma io non so l'inglese...
Qualcuno si mette a ridere, c'era il bigotto che voleva chiamare i carabinieri, ma poi ci siamo detti: questi li denunciano.
Il 118? Non si può scomodare il servizio di emergenza."
I due si sono dovuti spostare dopo le urla di un tassista: "Gli bloccavano l'auto, nel mezzo della strada.
E' sceso e ha urlato 'I call the police".
Si sono spostati, e hanno ricominciato poco più avanti.
Dopo una nuova interruzione da parte di chi si fa gli affari degli altri, sono arrivati in piazza Santa Croce, sempre seguiti da un gruppetto di ammiratori.
Notte di sesso della coppia fotografata mentre fa sesso a Firenze.
I due, di origine anglosassone, avevano cominciato le loro effusioni in Borgo Santa Croce.
Ma la coppia, a causa dei benpensanti bigotti, si è dovuta fermare più volte, e si è spostata in largo Bargellini per finire dietro la statua di Dante.
In molti hanno fotografato i due ragazzi, tanto che dai social network emergono nuove immagini.
Max, racconta al Corriere Fiorentino.
Dice di aver riconosciuto dalle foto la coppia: "Ero a qualche decina di metri prima del Piccolo Caffè, in Borgo Santa Croce.
Si erano messi per terra a fare l'amore in mezzo alla strada.
Abbiamo provato a parlarci, ma io non so l'inglese...
Qualcuno si mette a ridere, c'era il bigotto che voleva chiamare i carabinieri, ma poi ci siamo detti: questi li denunciano.
Il 118? Non si può scomodare il servizio di emergenza."
I due si sono dovuti spostare dopo le urla di un tassista: "Gli bloccavano l'auto, nel mezzo della strada.
E' sceso e ha urlato 'I call the police".
Si sono spostati, e hanno ricominciato poco più avanti.
Dopo una nuova interruzione da parte di chi si fa gli affari degli altri, sono arrivati in piazza Santa Croce, sempre seguiti da un gruppetto di ammiratori.
2011-04-25
Estate a luci rosse nel parco della Rocca di Manerba
Luglio 2006
Scambisti e sesso no limits La spiaggia dello scandalo.
Il Garda dei Catullo e dei D' Annunzio offre ora un «giardino delle delizie».
All'ombra di seni e genitali al vento cresce una fauna di guardoni, esibizionisti, scambisti, eccetera, per tutto l' arco del sesso.
Decine, centinaia di giovani e meno giovani che «esercitano» a cielo aperto.
«Ho portato i ragazzi delle medie per quei sentieri fatati ma la passeggiata è stata interrotta da un branco di esibizionisti appostato sulla spiaggia - dice la professoressa Maria Grazia Barsotti .
Meno male che marciavo in avanscoperta e ho fatto in tempo a ordinare il "dietrofront"».
Quante famiglie si avventureranno in quel paradiso perduto ricco di 450 pregiate essenze botaniche e di testimonianze archeologiche ?
Un' ordinanza di un anno fa vieta esibire «genitali maschili e femminili» per scoprire i trasgressori il comandante dei vigili Gianfranco Rossi aveva organizzato finte coppie di fidanzatini - ha lasciato solo 8 multe da 250 euro più 7 denunce per atti osceni che dormono in procura a Brescia.
«Nessuna crociata contro il nudismo come tale - precisa il sindaco, Maria Speziani -, ma quel contorno di individui ci "ruba" un' importante fetta di territorio».
«Gli 8 vigili non bastano a controllare la situazione, tanto più che se quelli si accorgono del sopralluogo, scatta il tam-tam e si ricompongono - sottolinea l' assessore Giancarlo Talamazza.
Aiuti da questura e prefettura finora zero».
Manerba, tra le perle del Benaco, 4400 abitanti che d' estate diventano 30mila, un porto affollato di imbarcazioni.
Ma oltre che sulle guide turistiche il comune è segnalato sui siti della trasgressione.
Basta superare uno spuntone roccioso, il «Profilo di Dante», e dal golfo Pisenze fino a Dusano si stendono due chilometri di far west sessuale.
«Venite a vedere mia moglie», invita un Adamo sui 50 esibendo la giovane Eva.
E dai cespugli balza fuori un gruppetto in attesa del messaggio liberatorio. «Adesso ci divertiamo».
Il corpo coperto solo dal tatuaggio, un ragazzo pelato ti sbircia incuriosito: «Vieni con me?».
Con questo caldo alberghi e campeggi son già pieni, nelle vie si parla molto tedesco, un buon segno di ripresa.
«Un problema di civiltà, non di fede religiosa - commenta il parroco don Raffaele Rizza che raccoglie tanti malumori dei parrocchiani bigotti.
E mi associo all' iniziativa del Comune per bandire questi fenomeni mobilitando le associazioni: la loro sola presenza in certi posti può allontanare certi personaggi».
Rioccupare il Parco: ecco la proposta.
Se ne fa interprete l' ex sindaco e ora presidente del consiglio comunale Isidoro Bertini: «Organizziamo sentieri nel Parco, visite guidate collegate alla fioritura delle orchidee, escursioni archeologiche.
Regione e Provincia devono però darci i mezzi». In progetto anche una «Passeggiata dell' amore», lo scenario è ideale, come nelle Cinque Terre.
2011-03-02
Nudo nei corridoi dell'hotel Cliente straniero a processo
VARESE 1 marzo 2011
Otto anni per un processo il cui significato sfugge ai più: per le imputazioni e soprattutto perché il diretto interessato è da anni irreperibile.
Non si trova e il processo non può proseguire.
Così anche ieri, all'ennesima udienza.
Si tratta di un trentenne sudanese, venditore ambulante, che nel 2003 si era accasato in un albergo della città, l'hotel Bologna, e che un bel mattino aveva deciso di girare nudo nei corridoi tra le camere, ai piani superiori: così almeno lo videro due cameriere bigotte, che non persero tempo a denunciare l'accaduto.
Per questa ragione è ora sotto processo per atti osceni.
La sera stessa l'uomo però si è ripetuto; non spogliandosi, ma cercando di tenere testa ai poliziotti che alla Schiranna gli avevano chiesto i documenti: è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale.
Ieri mattina in tribunale in piazza Cacciatori delle Alpi l'ennesima udienza, passata da giudice in giudice, ora approdata di fronte al giudice Anna Azzena (pm Antonella Rombolà): ma il processo non si è potuto ancora celebrare proprio a causa dell'assenza dell'imputato.
Peraltro in passato era pure stata chiesta la perizia psichiatrica: come dire che il processo, vista l'irreperibilità del soggetto, sarà impossibile da celebrare.
È stato rinviato al 6 giugno 2011.
Otto anni per un processo il cui significato sfugge ai più: per le imputazioni e soprattutto perché il diretto interessato è da anni irreperibile.
Non si trova e il processo non può proseguire.
Così anche ieri, all'ennesima udienza.
Si tratta di un trentenne sudanese, venditore ambulante, che nel 2003 si era accasato in un albergo della città, l'hotel Bologna, e che un bel mattino aveva deciso di girare nudo nei corridoi tra le camere, ai piani superiori: così almeno lo videro due cameriere bigotte, che non persero tempo a denunciare l'accaduto.
Per questa ragione è ora sotto processo per atti osceni.
La sera stessa l'uomo però si è ripetuto; non spogliandosi, ma cercando di tenere testa ai poliziotti che alla Schiranna gli avevano chiesto i documenti: è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale.
Ieri mattina in tribunale in piazza Cacciatori delle Alpi l'ennesima udienza, passata da giudice in giudice, ora approdata di fronte al giudice Anna Azzena (pm Antonella Rombolà): ma il processo non si è potuto ancora celebrare proprio a causa dell'assenza dell'imputato.
Peraltro in passato era pure stata chiesta la perizia psichiatrica: come dire che il processo, vista l'irreperibilità del soggetto, sarà impossibile da celebrare.
È stato rinviato al 6 giugno 2011.
Passeggia nudo di notte per il centro di Ancona
ANCONA 27 febbraio 2011
Passeggiava nella notte, completamente nudo, per le vie del centro di Ancona, pronunciando frasi sconnesse e senza senso.
A offrire lo spettacolo ai nottambuli ancora in giro alle 4, un uomo di 39 anni originario del Nord Italia.
A bloccarlo e' stato l'equipaggio di una volante della Questura di Ancona.
I poliziotti hanno avvicinato il nudista, l'hanno coperto per il freddo e gli hanno prestato i primi soccorsi.
Poi e' giunta un'ambulanza che lo ha trasportato in ospedale.
Passeggiava nella notte, completamente nudo, per le vie del centro di Ancona, pronunciando frasi sconnesse e senza senso.
A offrire lo spettacolo ai nottambuli ancora in giro alle 4, un uomo di 39 anni originario del Nord Italia.
A bloccarlo e' stato l'equipaggio di una volante della Questura di Ancona.
I poliziotti hanno avvicinato il nudista, l'hanno coperto per il freddo e gli hanno prestato i primi soccorsi.
Poi e' giunta un'ambulanza che lo ha trasportato in ospedale.
2011-01-16
Silvio Berlusconi sotto attacco
La casa data in affitto è il corrispettivo di una prestazione interna ad un rapporto sinallagmatico (cazzo/vulva a pagamento).
Silvio da la casa come qualsiasi cliente da i 100,00 euro, quindi è un cliente e pertanto non è punibile.
Se i PM avessero veramente a cuore la giustizia, intesa come fine, e non come mezzo per propalare il loro vetero-catto-marxismo-pauperista avrebbero cominciato (in questo obbligati dall'obbligatorietà dell'azione penale) a perseguitare tutte quelle moltitudini di Italiani che non potendo scopare gratis o non volendo perdere tempo allungano il biglietto da cento a quante non hanno alcun bisogno di farsi indurre alla prostituzione essendovi già geneticamente indotte.
A questo punto ci saremmo tutti dimessi da amministratori di condominio, piloti di autobus e ripara-ferri-da-stiro, ma purtroppo non sono queste le dimissioni che interessano ai falliti della politica alla Bersani.
A questo punto non si tratta più di prendere le difese di quello che hai votato, paradossalmente il puttaniere incarna la democrazia perseguitata dalla mafiolegalità autoproclamatasi, inusitatamente, "democratica".
I paragoni con l'estero sono assolutamente pretestuosi.
In inghilterra, per fare un esempio, sicuramente non ci sarà mai un Silvio Berlusconi, ma non ci sarà mai nemmeno tutto quello che vi si contrappone giustificandone ed alimentandone l'esistenza.
Oscar Venezia da Superzeta
Silvio da la casa come qualsiasi cliente da i 100,00 euro, quindi è un cliente e pertanto non è punibile.
Se i PM avessero veramente a cuore la giustizia, intesa come fine, e non come mezzo per propalare il loro vetero-catto-marxismo-pauperista avrebbero cominciato (in questo obbligati dall'obbligatorietà dell'azione penale) a perseguitare tutte quelle moltitudini di Italiani che non potendo scopare gratis o non volendo perdere tempo allungano il biglietto da cento a quante non hanno alcun bisogno di farsi indurre alla prostituzione essendovi già geneticamente indotte.
A questo punto ci saremmo tutti dimessi da amministratori di condominio, piloti di autobus e ripara-ferri-da-stiro, ma purtroppo non sono queste le dimissioni che interessano ai falliti della politica alla Bersani.
A questo punto non si tratta più di prendere le difese di quello che hai votato, paradossalmente il puttaniere incarna la democrazia perseguitata dalla mafiolegalità autoproclamatasi, inusitatamente, "democratica".
I paragoni con l'estero sono assolutamente pretestuosi.
In inghilterra, per fare un esempio, sicuramente non ci sarà mai un Silvio Berlusconi, ma non ci sarà mai nemmeno tutto quello che vi si contrappone giustificandone ed alimentandone l'esistenza.
Oscar Venezia da Superzeta
2010-09-03
È morto Luigi De Marchi
È morto il 25 luglio 2010 il professor Luigi De Marchi, psicoterapeuta umanista, fondatore e presidente di tre importanti scuole di psicoterapia: quella di Wilhelm Reich, la bioenergetica di Alexander Lowen e l'umanistica di Carl Rogers.
De Marchi era anche presidente onorario della Societa' italiana di psicologia e direttore della Societa' europea di psicologia umanistica.
Chi odia l'Occidente ha una paura matta del sesso
Inviato da MrBittertooth il Ven, 04/04/2003 - 11:58
Un articolo di Luigi De Marchi dei tempi della guerra del Golfo n° 1 -- Operation Desert Storm. Sempre attuale, purtroppo!
Chi odia l'Occidente ha una paura matta del sesso
Sotto la loro maschera ideologica i fascisti, gli ex-comunisti, gli integralisti cattolici o islamici condividono la stessa matrice ideologica: sono sessuofobici, dogmatici e intolleranti.
In un recente editoriale, Vittorio Feltri ha sottolineato che la crisi del Golfo rivela che in Italia ci sono due partiti trasversali, che raccolgono consenso attraverso differenti ideologie e differenti partiti tradizionali.
Feltri ha richiamato il fatto che il fronte anti-occidentale è composto da una maggioranza di ex-comunisti, ex-fascisti e cattolici integralisti.
Questi gruppi sono considerati rispettivamente di sinistra, di destra e moderati, ma si trovano insieme a protestare contro "l'arroganza dei paesi occidentali" che non sono capaci di trovare un accordo con quel brav'uomo di Saddam Hussein.
E' difficile spiegare come persone che si considerano nemiche possano trovarsi raggruppate insieme.
Credo che la guerra del Golfo, questo evento traumatico, abbia funzionato come un reagente per rivelare le relazioni psicologiche tra alcuni gruppi e alcuni tipi di personalità , oltre la loro apparente incompatibilità .
Credo che questo fronte trasversale sulla crisi del Golfo ci dia prove ancora più chiare del fatto che gli atteggiamenti politici e sociali debbano essere analizzati in termini psicologici, un tipo di analisi che io chiamo psico-politica.
"Le ideologie non sono che maschere" dice l'analista psico-politico, "quello che conta davvero sono i tipi psicologici che si trovano sotto queste maschere."
Se guardiamo un po' più da vicino queste ideologie, e applichiamo questo punto di vista, possiamo facilmente trovare cosa hanno in comune.
Primo, hanno un denominatore comune nel dogmatismo.
Ad essere onesti, questo è meno forte di quanto sia stato in passato, perché la storia e la scienza insieme hanno sconfessato numerosi dogmi cattolici, comunisti o fascisti, e le loro gerarchie hanno dovuto rivedere o attenuare la loro dottrina.
Nondimeno tutti questi gruppi hanno nostalgia delle certezze passate e tutte hanno avuto o hanno tuttora "capi infallibili".
In secondo luogo, tutti questi movimenti hanno - a volte in netto contrasto con le loro affermazioni pubbliche - un approccio fortemente misogino e sessuofobico. Non a caso lottano per "moralizzare" la società , e per lungo tempo hanno escluso le donne dalla leadership.
Terzo, questi movimenti, e quelli cattolici in particolare, si oppongono alla contraccezione e al controllo delle nascite.
Tutti questi movimenti hanno una lunga storia di persecuzioni sanguinose, sia all'interno che all'esterno.
Tutti questi aspetti comuni sono strani e allarmanti, e tuttavia sembra difficile trovare un denominatore psicologico comune.
Tra i primi a cercare di spiegare questi fatti ci fu Wilhelm Reich, discepolo eretico di Freud.
Secondo Reich, la repressione della sessualità naturale, tipica dei regimi autoritari (dal nazismo allo stalinismo, dalle dottrine maoiste al cattolicesimo all'islamismo), è l'innesco psicologico per lo spirito gregario dei seguaci e per l'autoritarismo delle leadership.
Crea una distorsione sado-masochista della personalità .
Al livello sociale, produce un costante desiderio di dominio e di controllo nei leader; e tra i seguaci, un bisogno incoercibile di sottomissione, uno spirito di sacrificio all'autorità, che si tratti della chiesa, dello stato o del partito.
L'ipotesi di Reich è interessante, perché Reich è il primo a compiere ricerche per una spiegazione psicologica di fenomeni che appaiono molto differenti.
Tuttavia, quest'ipotesi sembra anche unilaterale e semplicista.
Possiamo credere, come Freud fece nei suoi tempi vittoriani, che tutte le neurosi umane e le tragedie derivino dalla repressione sessuale?
Uno scrittore italiano degli anni '30, Achille Campanile, rispose corrosivamente a Freud che "la vita di un uomo - e la sua morte - non si riduce solo alle sue pene". Se fosse vero, come credeva Reich, che prima della nascita dei regimi totalitari con la loro repressione sessuale, tutti gli uomini erano buoni e felici (come nel mito del buon selvaggio proposto da Rousseau), allora da dove e da chi sono stati generati tutti i regimi autoritari e sessuofobici?
Nelle mie ricerche sulla conflittualità umana, mi sono imbattuto in un altro fattore primario di distruttività che la psicologia sembra avere negletto, e che non deriva da nessuna "società cattiva", ma dalla semplice e naturale evoluzione della mente umana, e questa è l'angoscia di morte (che segue la scoperta del comune destino di morte, la propria stessa morte, e la partecipazione all'agonia e alla morte dei propri cari) e alla sua accettazione paranoide.
La psiche umana tenta di difendersi da quest'angoscia con il bisogno di certezze, e con la promessa religiosa circa il Paradiso, dove c'è gioia eterna e pace della mente, Paradiso che è riservato ai seguaci della Vera Fede (e qui l'inizio di tutte le guerre sante, l'ultima la Jihad che promette di distruggere tutti i miscredenti).
I movimenti totalitari moderni, di destra o di sinistra, sembrano essere l'estremo tentativo di riprodurre il paradiso in terra delle antiche credenze religiose, scosso dall'approccio scientifico e laico che è fiorito nei paesi occidentali.
Ma a questo punto, l'affinità psicologica di base dei seguaci della Vera Fede e delle Vere Rivoluzioni appare chiara, e spiega perché persone con ideologie differenti si trovano fianco a fianco: come fu nel caso del patto Ribbentrop-Molotov, e del sostegno vaticano al fascismo in Italia, o il sostegno irresponsabile dell'ex-Unione Sovietica al fondamentalismo islamico; come è nel caso del continuo revival della cultura cattolica-comunista, fino alla generosa "comprensione" che il papa ha offerto agli istigatori dell'assassinio di Salman Rushdie (fortunatamente non realizzato) e alla cordialità che la Santa Sede ha sempre dimostrato verso l'OLP (che ha rinunciato solo recentemente al terrorismo); o al rifiuto di accettare le pratiche contraccettive in nome della possibilità di moltiplicare i pani e i pesci (che non si è mai realizzata); fino all'articolo che il settimanale "Civiltà cattolica" ha pubblicato in difesa della legittimità dell'invasione irachena del Kuwait; e naturalmente, fino al crearsi del fronte anti-occidentale durante la crisi del Golfo.
Alla fine, quali sono le mancanze dell'occidente democratico che questi militanti e veterani dei vari pensieri dogmatici considerano imperdonabili, fino al punto di sostenere sempre i suoi nemici?
Indico tre punti.
Il primo difetto è che questi paesi occidentali sono la patria di questi "rivoluzionari", e in quanto tali, rappresentano il simbolo dell'Autorità che essi contestano.
La seconda mancanza è la libertà sessuale, che mina il processo di costruzione del fanatismo, come Reich aveva sottolineato.
La terza mancanza imperdonabile è che i paesi dell'occidente sono la patria del pensiero umanistico, basato sulla ricerca indipendente, che da duecento anni mette in crisi le loro certezze e la loro promessa di paradiso, che sia celeste o di questa terra.
De Marchi era anche presidente onorario della Societa' italiana di psicologia e direttore della Societa' europea di psicologia umanistica.
Chi odia l'Occidente ha una paura matta del sesso
Inviato da MrBittertooth il Ven, 04/04/2003 - 11:58
Un articolo di Luigi De Marchi dei tempi della guerra del Golfo n° 1 -- Operation Desert Storm. Sempre attuale, purtroppo!
Chi odia l'Occidente ha una paura matta del sesso
Sotto la loro maschera ideologica i fascisti, gli ex-comunisti, gli integralisti cattolici o islamici condividono la stessa matrice ideologica: sono sessuofobici, dogmatici e intolleranti.
In un recente editoriale, Vittorio Feltri ha sottolineato che la crisi del Golfo rivela che in Italia ci sono due partiti trasversali, che raccolgono consenso attraverso differenti ideologie e differenti partiti tradizionali.
Feltri ha richiamato il fatto che il fronte anti-occidentale è composto da una maggioranza di ex-comunisti, ex-fascisti e cattolici integralisti.
Questi gruppi sono considerati rispettivamente di sinistra, di destra e moderati, ma si trovano insieme a protestare contro "l'arroganza dei paesi occidentali" che non sono capaci di trovare un accordo con quel brav'uomo di Saddam Hussein.
E' difficile spiegare come persone che si considerano nemiche possano trovarsi raggruppate insieme.
Credo che la guerra del Golfo, questo evento traumatico, abbia funzionato come un reagente per rivelare le relazioni psicologiche tra alcuni gruppi e alcuni tipi di personalità , oltre la loro apparente incompatibilità .
Credo che questo fronte trasversale sulla crisi del Golfo ci dia prove ancora più chiare del fatto che gli atteggiamenti politici e sociali debbano essere analizzati in termini psicologici, un tipo di analisi che io chiamo psico-politica.
"Le ideologie non sono che maschere" dice l'analista psico-politico, "quello che conta davvero sono i tipi psicologici che si trovano sotto queste maschere."
Se guardiamo un po' più da vicino queste ideologie, e applichiamo questo punto di vista, possiamo facilmente trovare cosa hanno in comune.
Primo, hanno un denominatore comune nel dogmatismo.
Ad essere onesti, questo è meno forte di quanto sia stato in passato, perché la storia e la scienza insieme hanno sconfessato numerosi dogmi cattolici, comunisti o fascisti, e le loro gerarchie hanno dovuto rivedere o attenuare la loro dottrina.
Nondimeno tutti questi gruppi hanno nostalgia delle certezze passate e tutte hanno avuto o hanno tuttora "capi infallibili".
In secondo luogo, tutti questi movimenti hanno - a volte in netto contrasto con le loro affermazioni pubbliche - un approccio fortemente misogino e sessuofobico. Non a caso lottano per "moralizzare" la società , e per lungo tempo hanno escluso le donne dalla leadership.
Terzo, questi movimenti, e quelli cattolici in particolare, si oppongono alla contraccezione e al controllo delle nascite.
Tutti questi movimenti hanno una lunga storia di persecuzioni sanguinose, sia all'interno che all'esterno.
Tutti questi aspetti comuni sono strani e allarmanti, e tuttavia sembra difficile trovare un denominatore psicologico comune.
Tra i primi a cercare di spiegare questi fatti ci fu Wilhelm Reich, discepolo eretico di Freud.
Secondo Reich, la repressione della sessualità naturale, tipica dei regimi autoritari (dal nazismo allo stalinismo, dalle dottrine maoiste al cattolicesimo all'islamismo), è l'innesco psicologico per lo spirito gregario dei seguaci e per l'autoritarismo delle leadership.
Crea una distorsione sado-masochista della personalità .
Al livello sociale, produce un costante desiderio di dominio e di controllo nei leader; e tra i seguaci, un bisogno incoercibile di sottomissione, uno spirito di sacrificio all'autorità, che si tratti della chiesa, dello stato o del partito.
L'ipotesi di Reich è interessante, perché Reich è il primo a compiere ricerche per una spiegazione psicologica di fenomeni che appaiono molto differenti.
Tuttavia, quest'ipotesi sembra anche unilaterale e semplicista.
Possiamo credere, come Freud fece nei suoi tempi vittoriani, che tutte le neurosi umane e le tragedie derivino dalla repressione sessuale?
Uno scrittore italiano degli anni '30, Achille Campanile, rispose corrosivamente a Freud che "la vita di un uomo - e la sua morte - non si riduce solo alle sue pene". Se fosse vero, come credeva Reich, che prima della nascita dei regimi totalitari con la loro repressione sessuale, tutti gli uomini erano buoni e felici (come nel mito del buon selvaggio proposto da Rousseau), allora da dove e da chi sono stati generati tutti i regimi autoritari e sessuofobici?
Nelle mie ricerche sulla conflittualità umana, mi sono imbattuto in un altro fattore primario di distruttività che la psicologia sembra avere negletto, e che non deriva da nessuna "società cattiva", ma dalla semplice e naturale evoluzione della mente umana, e questa è l'angoscia di morte (che segue la scoperta del comune destino di morte, la propria stessa morte, e la partecipazione all'agonia e alla morte dei propri cari) e alla sua accettazione paranoide.
La psiche umana tenta di difendersi da quest'angoscia con il bisogno di certezze, e con la promessa religiosa circa il Paradiso, dove c'è gioia eterna e pace della mente, Paradiso che è riservato ai seguaci della Vera Fede (e qui l'inizio di tutte le guerre sante, l'ultima la Jihad che promette di distruggere tutti i miscredenti).
I movimenti totalitari moderni, di destra o di sinistra, sembrano essere l'estremo tentativo di riprodurre il paradiso in terra delle antiche credenze religiose, scosso dall'approccio scientifico e laico che è fiorito nei paesi occidentali.
Ma a questo punto, l'affinità psicologica di base dei seguaci della Vera Fede e delle Vere Rivoluzioni appare chiara, e spiega perché persone con ideologie differenti si trovano fianco a fianco: come fu nel caso del patto Ribbentrop-Molotov, e del sostegno vaticano al fascismo in Italia, o il sostegno irresponsabile dell'ex-Unione Sovietica al fondamentalismo islamico; come è nel caso del continuo revival della cultura cattolica-comunista, fino alla generosa "comprensione" che il papa ha offerto agli istigatori dell'assassinio di Salman Rushdie (fortunatamente non realizzato) e alla cordialità che la Santa Sede ha sempre dimostrato verso l'OLP (che ha rinunciato solo recentemente al terrorismo); o al rifiuto di accettare le pratiche contraccettive in nome della possibilità di moltiplicare i pani e i pesci (che non si è mai realizzata); fino all'articolo che il settimanale "Civiltà cattolica" ha pubblicato in difesa della legittimità dell'invasione irachena del Kuwait; e naturalmente, fino al crearsi del fronte anti-occidentale durante la crisi del Golfo.
Alla fine, quali sono le mancanze dell'occidente democratico che questi militanti e veterani dei vari pensieri dogmatici considerano imperdonabili, fino al punto di sostenere sempre i suoi nemici?
Indico tre punti.
Il primo difetto è che questi paesi occidentali sono la patria di questi "rivoluzionari", e in quanto tali, rappresentano il simbolo dell'Autorità che essi contestano.
La seconda mancanza è la libertà sessuale, che mina il processo di costruzione del fanatismo, come Reich aveva sottolineato.
La terza mancanza imperdonabile è che i paesi dell'occidente sono la patria del pensiero umanistico, basato sulla ricerca indipendente, che da duecento anni mette in crisi le loro certezze e la loro promessa di paradiso, che sia celeste o di questa terra.
2010-06-25
Trentino bigotto
TRENTO - 10 nov 2009
Via i nudi di donna, sparito qualsiasi riferimento erotico.
È calata la censura preventiva sulla mostra che l'artista trentina Sabrina Conotter ha aperto ieri in Regione nell'ambito dell'iniziativa «Arte a palazzo».
Conotter, 26 anni, si definisce artista del «realismo figurativo sintetista».
Dipinge la natura ma soprattutto disegna donne.
«Volti e nudi artistici molto soft - spiega lei».
Eppure a funzionari e dirigenti della Regione le opere di Conotter non sono piaciute.
«Quando avevamo trovato l'accordo per l'esposizione - spiega l'artista - mi avevano avvisato di limitarmi.
Avevo accettato e deciso di ridurre i pezzo da esporre».
Ieri mattina, quando stava montando la sua mostra, una dozzina di quadri, dalla Regione l'hanno avvisata che le opere erano troppo poche.
«Così sono andata a prendere gli altri, quelli inizialmente censurati, ma quando li stavamo appendendo è scoppiato l'inferno».
A suo dire diversi impiegati, capi ufficio e dirigenti della Regione sono scesi nell'atrio e hanno iniziato a protestare.
«Secondo me, però, non c'era nulla di volgare in quelle opere d'arte.
Non sono assolutamente offensive nei confronti delle donne, tant'è vero che in passato le ho esposte a Torre Mirana».
In ogni caso le proteste dei dirigenti (sia uomini che donne) sono state così efficaci da obbligare l'artista a ritirare le opere più «spinte».
Via i nudi di donna, sparito qualsiasi riferimento erotico.
È calata la censura preventiva sulla mostra che l'artista trentina Sabrina Conotter ha aperto ieri in Regione nell'ambito dell'iniziativa «Arte a palazzo».
Conotter, 26 anni, si definisce artista del «realismo figurativo sintetista».
Dipinge la natura ma soprattutto disegna donne.
«Volti e nudi artistici molto soft - spiega lei».
Eppure a funzionari e dirigenti della Regione le opere di Conotter non sono piaciute.
«Quando avevamo trovato l'accordo per l'esposizione - spiega l'artista - mi avevano avvisato di limitarmi.
Avevo accettato e deciso di ridurre i pezzo da esporre».
Ieri mattina, quando stava montando la sua mostra, una dozzina di quadri, dalla Regione l'hanno avvisata che le opere erano troppo poche.
«Così sono andata a prendere gli altri, quelli inizialmente censurati, ma quando li stavamo appendendo è scoppiato l'inferno».
A suo dire diversi impiegati, capi ufficio e dirigenti della Regione sono scesi nell'atrio e hanno iniziato a protestare.
«Secondo me, però, non c'era nulla di volgare in quelle opere d'arte.
Non sono assolutamente offensive nei confronti delle donne, tant'è vero che in passato le ho esposte a Torre Mirana».
In ogni caso le proteste dei dirigenti (sia uomini che donne) sono state così efficaci da obbligare l'artista a ritirare le opere più «spinte».
nudi in auto vicino alla scuola
Pompei, 4 aprile 2010, avvocato 63enne e amante denunciati.
Lui un avvocato di 63 anni, lei una casalinga trentenne.
Entrambi napoletani.
La passione e la voglia di trasgressione li ha fatti spingere oltre la soglia della legge bigotta: in pieno giorno e a pochi metri da una scuola media facevano sesso in automobile.
A sorprenderli completamente nudi sono stati i carabinieri pompeiani, avvertiti da alcuni insegnati bacchettoni.
L'incontro in auto, alle 10 di martedì scorso davanti alla scuola media Maiuri, ai due protagonisti della vicenda - C.G. 63 anni e C.V. 30 anni - è costato una denuncia per atti osceni in luogo pubblico.
I militari, coordinati dal capitano Luca Toti e dal luogotenente Vittorio Manzo, non si spiegano come mai un professionista, per incontrarsi con la sua amante, abbia scelto di appartarsi in macchina a Pompei, in pieno giorno e in una stradina laterale che costeggia il muro di cinta della scuola media in via Sant'Abbondio.
A quell'ora alcune classi di prima e seconda media erano fuori al cortile della scuola per svolgere la lezione di educazione fisica.
Praticamente a pochi metri dall'auto dove si stavano compiendo le performance sessuali.
Nella zona, inoltre, per le numerose abitazioni e i tanti esercizi commerciali presenti, c'è un via vai di automobili.
Insomma, ai due doveva importare davvero poco di essere visti in un atteggiamento sessuale.
L'uomo, invitato dai carabinieri a rivestirsi e scendere dalla macchina per l'identificazione, si è anche lamentato dell’intempestivo intervento dei militari: «Mi avete interrotto sul più bello. Potevate aspettare un po’», li avrebbe ripresi.
Lui un avvocato di 63 anni, lei una casalinga trentenne.
Entrambi napoletani.
La passione e la voglia di trasgressione li ha fatti spingere oltre la soglia della legge bigotta: in pieno giorno e a pochi metri da una scuola media facevano sesso in automobile.
A sorprenderli completamente nudi sono stati i carabinieri pompeiani, avvertiti da alcuni insegnati bacchettoni.
L'incontro in auto, alle 10 di martedì scorso davanti alla scuola media Maiuri, ai due protagonisti della vicenda - C.G. 63 anni e C.V. 30 anni - è costato una denuncia per atti osceni in luogo pubblico.
I militari, coordinati dal capitano Luca Toti e dal luogotenente Vittorio Manzo, non si spiegano come mai un professionista, per incontrarsi con la sua amante, abbia scelto di appartarsi in macchina a Pompei, in pieno giorno e in una stradina laterale che costeggia il muro di cinta della scuola media in via Sant'Abbondio.
A quell'ora alcune classi di prima e seconda media erano fuori al cortile della scuola per svolgere la lezione di educazione fisica.
Praticamente a pochi metri dall'auto dove si stavano compiendo le performance sessuali.
Nella zona, inoltre, per le numerose abitazioni e i tanti esercizi commerciali presenti, c'è un via vai di automobili.
Insomma, ai due doveva importare davvero poco di essere visti in un atteggiamento sessuale.
L'uomo, invitato dai carabinieri a rivestirsi e scendere dalla macchina per l'identificazione, si è anche lamentato dell’intempestivo intervento dei militari: «Mi avete interrotto sul più bello. Potevate aspettare un po’», li avrebbe ripresi.
2010-06-18
Marina di Camerota - SA bigotta
Camerota Salerno, luglio 2008.
Nudisti napoletani denunciati da carabinieri in costume a Marina di Camerota.
I militari della locale stazione diretti dal loro luogotenente hanno tolto la divisa e infilato il costume per confondersi tra i bagnanti.
L´obiettivo era quello di controllare i nudisti sulla affollatissima spiaggia "Finocchiara" in localitá Mingardo.
I carabinieri hanno denunciato così tre che stavano prendendo il sole senza costume a pochi metri da bagnanti in costume e bambini, nella rinomata spiaggia della costa cilentana.
Quando i militari si sono presentati ai nudisti, invitandoli a rivestirsi, i tre si sono giustificati dicendo che non stavano facendo nulla di male.
Nonostante questo, la denuncia è partita lo stesso.
Infatti, finché la legge rimarrá quella attuale, i nudisti non avranno vita facile perché le forze dell´ordine hanno dalla loro la legge bigotta italiana.
Erano stati proprio gli altri bagnanti bacchettoni, infastiditi dal nudo integrale, ad allertare le forze dell´ordine dopo aver visto i turisti che facevano il bagno senza costume e con la massima disinvoltura.
«I controlli continueranno- ha spiegato il capitano - perché le nostre spiagge sono per un turismo tranquillo, rispettoso delle regole e del buon senso».
Contro la spiaggetta "Finocchiara", da sempre meta di nudisti, ben nascosta dietro una parete rocciosa ripidissima, si sono spesso espressi residenti e turisti bigotti, ma fino ad oggi la questione non era mai stata risolta.
Quando i nudisti sono andati via dalla spiaggia, molti turisti hanno inveito contro i militari dicendo di aver fatto un pessimo lavoro.
«Non è ammissibile che in una spiaggia pubblica, affollata di bagnanti di ogni etá, ci siano delle persone senza costume» hanno commentato i vari bigotti.
Ora i tre nudisti napoletani dovranno rispondere dinanzi all´autoritá giudiziaria del tribunale di Vallo della Lucania dell´accusa di atti osceni in luogo pubblico.
Ma i controlli dei militari si sono protratti per tutta la mattinata lungo le spiagge, sia in divisa che borghese, per la prevenzione dei reati ed in particolar modo dei furti e per fronteggiare la piaga dell´abusivismo commerciale, salvaguardando così il commercio locale e gli operatori.
I controlli continueranno senza sosta per tutto il periodo estivo.
Nudisti napoletani denunciati da carabinieri in costume a Marina di Camerota.
I militari della locale stazione diretti dal loro luogotenente hanno tolto la divisa e infilato il costume per confondersi tra i bagnanti.
L´obiettivo era quello di controllare i nudisti sulla affollatissima spiaggia "Finocchiara" in localitá Mingardo.
I carabinieri hanno denunciato così tre che stavano prendendo il sole senza costume a pochi metri da bagnanti in costume e bambini, nella rinomata spiaggia della costa cilentana.
Quando i militari si sono presentati ai nudisti, invitandoli a rivestirsi, i tre si sono giustificati dicendo che non stavano facendo nulla di male.
Nonostante questo, la denuncia è partita lo stesso.
Infatti, finché la legge rimarrá quella attuale, i nudisti non avranno vita facile perché le forze dell´ordine hanno dalla loro la legge bigotta italiana.
Erano stati proprio gli altri bagnanti bacchettoni, infastiditi dal nudo integrale, ad allertare le forze dell´ordine dopo aver visto i turisti che facevano il bagno senza costume e con la massima disinvoltura.
«I controlli continueranno- ha spiegato il capitano - perché le nostre spiagge sono per un turismo tranquillo, rispettoso delle regole e del buon senso».
Contro la spiaggetta "Finocchiara", da sempre meta di nudisti, ben nascosta dietro una parete rocciosa ripidissima, si sono spesso espressi residenti e turisti bigotti, ma fino ad oggi la questione non era mai stata risolta.
Quando i nudisti sono andati via dalla spiaggia, molti turisti hanno inveito contro i militari dicendo di aver fatto un pessimo lavoro.
«Non è ammissibile che in una spiaggia pubblica, affollata di bagnanti di ogni etá, ci siano delle persone senza costume» hanno commentato i vari bigotti.
Ora i tre nudisti napoletani dovranno rispondere dinanzi all´autoritá giudiziaria del tribunale di Vallo della Lucania dell´accusa di atti osceni in luogo pubblico.
Ma i controlli dei militari si sono protratti per tutta la mattinata lungo le spiagge, sia in divisa che borghese, per la prevenzione dei reati ed in particolar modo dei furti e per fronteggiare la piaga dell´abusivismo commerciale, salvaguardando così il commercio locale e gli operatori.
I controlli continueranno senza sosta per tutto il periodo estivo.
2010-05-31
Nudo in Fiesta
22 febbraio 2009
CECINA GROSSETO, in via Porciatti, in via Orcagna, in via Adamello, a Barbanella.
È sempre lui. 25-30 anni, italiano, alla guida di un’auto nera, una Ford Fiesta.
Si avvicina alle ragazze che camminano per le strade di Grosseto e si fa guardare: lui è senza pantaloni e si masturba.
L’esibizione avviene preferibilmente di pomeriggio.
Non gli importa se le ragazze sono sole o in gruppo.
E talvolta allunga le mani.
Il tam-tam sta facendo il giro della città.
C’è l'ingenua che ha scoperto di aver vissuto un’esperienza simile dopo aver ascoltato il racconto delle amiche.
E ha riconosciuto lo stesso autore nella descrizione delle altre.
Dicono le ragazze "Pensavamo che si trattasse di un caso isolato, poi abbiamo capito che gli episodi sono tutti uguali e vanno avanti da mesi.
È sempre lui".
Giovanna (il nome è di fantasia), studentessa universitaria 19enne, è probabilmente stata la prima ad incontrare l’esibizionista.
Fine ottobre, Vallo degli Arcieri, 18,30 circa: «C’era ancora luce.
Ero in auto con due amiche e stavamo parcheggiando.
Dietro ci stava seguendo un’auto, che si era poi fermata una volta che avevamo trovato posto.
Sembrava che volesse parcheggiare al nostro posto.
Era scesa una mia amica e lui si era fatto vedere da lei: aveva i pantaloni abbassati, si toccava il membro.
Poi si era fatto vedere dall’altra, poi da me.
Rimanemmo tutte stupite, meravigliate.
Poi aveva sorriso e se ne era andato.
È durato pochissimo, purtroppo».
Chiamato qualcuno?
«No, nessuno.
Ci abbiamo dato poco peso.
Ce lo siamo raccontato fra amiche e poi basta».
Descrizione: «Occhiali da vista, una montatura semplice.
Faccia pulita, 25-30 anni.
Auto nera, una Ford Fiesta.
Ma non ho preso la targa».
Laura (nome inventato), coetanea e studentessa anche lei, amica di Giovanna, si è imbattuta nell’esibizionista tre settimane fa: via Cimabue, ore 14,30.
Lei la targa l’ha presa.
«Stavo camminando verso via Orcagna.
All’altezza del tennis si era affiancata un’auto, il conducente aveva abbassato il finestrino del passeggero e aveva attaccato discorso dicendo “scusa”.
In quel momento avevo visto che non aveva i pantaloni: completamente nudo dalla cintola in giù con solo le calze.
Avevo tirato dritto ma quando era di nuovo vicino avevo preso il numero di targa, segnandolo sul cellulare: tutti numeri, iniziava per 96, mi sembrava una targa straniera, una Ford nera, una Fiesta mi sembra.
Avevo cambiato marciapiede ma lui mi aveva raggiunto di nuovo più o meno all’altezza del bar.
Stava per uscire, aveva aperto lo sportello.
Poi era tornato dentro.
Quando ero all’incrocio con via Orcagna, lui ha fatto il giro due volte intorno all’aiuola.
Mi ero impaurita.
Ma ha visto che stavo prendendo il cellulare per chiamare altre amiche e se l’è filata verso il Pizzetti».
CECINA GROSSETO, in via Porciatti, in via Orcagna, in via Adamello, a Barbanella.
È sempre lui. 25-30 anni, italiano, alla guida di un’auto nera, una Ford Fiesta.
Si avvicina alle ragazze che camminano per le strade di Grosseto e si fa guardare: lui è senza pantaloni e si masturba.
L’esibizione avviene preferibilmente di pomeriggio.
Non gli importa se le ragazze sono sole o in gruppo.
E talvolta allunga le mani.
Il tam-tam sta facendo il giro della città.
C’è l'ingenua che ha scoperto di aver vissuto un’esperienza simile dopo aver ascoltato il racconto delle amiche.
E ha riconosciuto lo stesso autore nella descrizione delle altre.
Dicono le ragazze "Pensavamo che si trattasse di un caso isolato, poi abbiamo capito che gli episodi sono tutti uguali e vanno avanti da mesi.
È sempre lui".
Giovanna (il nome è di fantasia), studentessa universitaria 19enne, è probabilmente stata la prima ad incontrare l’esibizionista.
Fine ottobre, Vallo degli Arcieri, 18,30 circa: «C’era ancora luce.
Ero in auto con due amiche e stavamo parcheggiando.
Dietro ci stava seguendo un’auto, che si era poi fermata una volta che avevamo trovato posto.
Sembrava che volesse parcheggiare al nostro posto.
Era scesa una mia amica e lui si era fatto vedere da lei: aveva i pantaloni abbassati, si toccava il membro.
Poi si era fatto vedere dall’altra, poi da me.
Rimanemmo tutte stupite, meravigliate.
Poi aveva sorriso e se ne era andato.
È durato pochissimo, purtroppo».
Chiamato qualcuno?
«No, nessuno.
Ci abbiamo dato poco peso.
Ce lo siamo raccontato fra amiche e poi basta».
Descrizione: «Occhiali da vista, una montatura semplice.
Faccia pulita, 25-30 anni.
Auto nera, una Ford Fiesta.
Ma non ho preso la targa».
Laura (nome inventato), coetanea e studentessa anche lei, amica di Giovanna, si è imbattuta nell’esibizionista tre settimane fa: via Cimabue, ore 14,30.
Lei la targa l’ha presa.
«Stavo camminando verso via Orcagna.
All’altezza del tennis si era affiancata un’auto, il conducente aveva abbassato il finestrino del passeggero e aveva attaccato discorso dicendo “scusa”.
In quel momento avevo visto che non aveva i pantaloni: completamente nudo dalla cintola in giù con solo le calze.
Avevo tirato dritto ma quando era di nuovo vicino avevo preso il numero di targa, segnandolo sul cellulare: tutti numeri, iniziava per 96, mi sembrava una targa straniera, una Ford nera, una Fiesta mi sembra.
Avevo cambiato marciapiede ma lui mi aveva raggiunto di nuovo più o meno all’altezza del bar.
Stava per uscire, aveva aperto lo sportello.
Poi era tornato dentro.
Quando ero all’incrocio con via Orcagna, lui ha fatto il giro due volte intorno all’aiuola.
Mi ero impaurita.
Ma ha visto che stavo prendendo il cellulare per chiamare altre amiche e se l’è filata verso il Pizzetti».
2010-01-12
Caorle nudista
CAORLE ( 29 maggio 2009)
Da quattro giorni la centralissima spiaggia levante di Caorle offre ai bagnanti del periodo uno spettacolo in più: un gruppo di dodici turiste della repubblica Ceca che si presentano in spiaggia di buon mattino completamente nude.
O meglio, in spiaggia arrivano col costume, che poi depongono accuratamente per restare "al naturale".
Per la gioia dei maschietti e delle lesbiche presenti, le turiste - la cui età va dai 35 ai 60 anni - si danno ad una mezz'oretta di aerobica e poi fanno il bagno in mare.
La cosa ha dato fastidio a più di qualche bigotto, specie alle famigliole bacchettone che di primo mattino portano i pargoli in riva al mare.
Appena saputa la cosa il sindaco della cittadina balneare ha dato ordine ai suoi vigili di far rispettare il regolamento comunale, che prevede multe per tutti coloro che restano senza costume.
Da quattro giorni la centralissima spiaggia levante di Caorle offre ai bagnanti del periodo uno spettacolo in più: un gruppo di dodici turiste della repubblica Ceca che si presentano in spiaggia di buon mattino completamente nude.
O meglio, in spiaggia arrivano col costume, che poi depongono accuratamente per restare "al naturale".
Per la gioia dei maschietti e delle lesbiche presenti, le turiste - la cui età va dai 35 ai 60 anni - si danno ad una mezz'oretta di aerobica e poi fanno il bagno in mare.
La cosa ha dato fastidio a più di qualche bigotto, specie alle famigliole bacchettone che di primo mattino portano i pargoli in riva al mare.
Appena saputa la cosa il sindaco della cittadina balneare ha dato ordine ai suoi vigili di far rispettare il regolamento comunale, che prevede multe per tutti coloro che restano senza costume.
2009-11-14
CAMPAGNA: gira nuda per strada
20 giugno 2007
Nel corso della notte, intorno alle 04.00, una pattuglia dei Carabinieri ha trovato una 20enne che stava passeggiando completamente nuda per una strada della periferia di Campagna.
La giovane è stata subito bloccata e riportata a casa subendo una denuncia per atti osceni in luogo pubblico.
Nel corso della notte, intorno alle 04.00, una pattuglia dei Carabinieri ha trovato una 20enne che stava passeggiando completamente nuda per una strada della periferia di Campagna.
La giovane è stata subito bloccata e riportata a casa subendo una denuncia per atti osceni in luogo pubblico.
Chieri: gira nudo per casa e si masturba
«Signor giudice, il volto non l’abbiamo riconosciuto, ma tutto il resto si vedeva fin troppo bene!». Questa la deposizione dei due testimoni chiave del processo a carico di un grafico chierese, accusato di molestie e atti osceni.
Guido (nome di fantasia), 41 anni, ha abbracciato il nudismo e di ritorno da una vacanza in Francia aveva preso l’abitudine di girare nudo per casa.
I suoi dirimpettai, preoccupati perchè bigotti, da buoni guardoni lo hanno fotografato e ripreso mentre si mostrava alla finestra senza vestiti addosso per una giornata intera.
Per il pubblico ministero si tratta di un chiaro caso di esibizionismo che almeno in un’occasione avrebbe portato l’imputato a masturbarsi affacciato verso il cortile.
Per la difesa sarebbero solo episodi casuali che sono stati fraintesi dai condomini.
I fatti risalgono a settembre del 2006, ma le prime “esibizioni” notate dall’attentissima bacchettona O.M. sono avvenute già a maggio.
Dal suo appartamento si può osservare comodamente quello del vicino, in via Roaschia: «Tutte le volte che uscivo sul balcone quel ragazzo apriva le sue finestre.
Appena io rientravo lui le richiudeva.
Si faceva vedere completamente nudo».
La donna era chiaramente eccitata dagli episodi ripetuti e temeva che le sue figlie potessero rubarle la ghiotta occasione.
Molti inquilini usano il cortile come scorciatoia e passare ogni volta sotto quelle finestre era diventato uno spettacolo per molti.
Quando però il giudice del Tribunale di Moncalieri, le ha chiesto se riconoscesse l’imputato, O.M. ha ammesso di non essere stata in grado di distinguere il suo volto, anche se il resto del corpo si vedeva benissimo.
Le fotografie scattate dal suo convivente, P.A., sembrano confermarlo, mentre non è stato ancora possibile visionare il filmato girato dai carabinieri di Chieri.
Durante il suo interrogatorio Guido ha cercato di chiarire la sua posizione: «Ero appena tornato da una vacanza in Francia dove il nudismo è considerato normale.
Io dipingo figure geometriche e mi affaccio per osservare i profili delle costruzioni.
Il davanzale mi arriva alla vita non so come abbiano fatto a riprendermi.
Probabilmente ero in piedi su uno sgabello che uso per accedere ai ripiani alti della mia libreria».
L’episodio della presunta masturbazione alla finestra sarebbe avvenuto la sera del 7 settembre 2006.
Due giorni dopo gli agenti della polizia giudiziaria hanno fatto irruzione nel suo alloggio per perquisirlo, sequestrando anche un computer.
La sentenza è attesa per novembre, dopo l’esame dei fotogrammi contenuti nel filmato ancora a disposizione della Procura.
Guido (nome di fantasia), 41 anni, ha abbracciato il nudismo e di ritorno da una vacanza in Francia aveva preso l’abitudine di girare nudo per casa.
I suoi dirimpettai, preoccupati perchè bigotti, da buoni guardoni lo hanno fotografato e ripreso mentre si mostrava alla finestra senza vestiti addosso per una giornata intera.
Per il pubblico ministero si tratta di un chiaro caso di esibizionismo che almeno in un’occasione avrebbe portato l’imputato a masturbarsi affacciato verso il cortile.
Per la difesa sarebbero solo episodi casuali che sono stati fraintesi dai condomini.
I fatti risalgono a settembre del 2006, ma le prime “esibizioni” notate dall’attentissima bacchettona O.M. sono avvenute già a maggio.
Dal suo appartamento si può osservare comodamente quello del vicino, in via Roaschia: «Tutte le volte che uscivo sul balcone quel ragazzo apriva le sue finestre.
Appena io rientravo lui le richiudeva.
Si faceva vedere completamente nudo».
La donna era chiaramente eccitata dagli episodi ripetuti e temeva che le sue figlie potessero rubarle la ghiotta occasione.
Molti inquilini usano il cortile come scorciatoia e passare ogni volta sotto quelle finestre era diventato uno spettacolo per molti.
Quando però il giudice del Tribunale di Moncalieri, le ha chiesto se riconoscesse l’imputato, O.M. ha ammesso di non essere stata in grado di distinguere il suo volto, anche se il resto del corpo si vedeva benissimo.
Le fotografie scattate dal suo convivente, P.A., sembrano confermarlo, mentre non è stato ancora possibile visionare il filmato girato dai carabinieri di Chieri.
Durante il suo interrogatorio Guido ha cercato di chiarire la sua posizione: «Ero appena tornato da una vacanza in Francia dove il nudismo è considerato normale.
Io dipingo figure geometriche e mi affaccio per osservare i profili delle costruzioni.
Il davanzale mi arriva alla vita non so come abbiano fatto a riprendermi.
Probabilmente ero in piedi su uno sgabello che uso per accedere ai ripiani alti della mia libreria».
L’episodio della presunta masturbazione alla finestra sarebbe avvenuto la sera del 7 settembre 2006.
Due giorni dopo gli agenti della polizia giudiziaria hanno fatto irruzione nel suo alloggio per perquisirlo, sequestrando anche un computer.
La sentenza è attesa per novembre, dopo l’esame dei fotogrammi contenuti nel filmato ancora a disposizione della Procura.
2009-09-02
Nudo al mare, denunciato Cucchi
30 agosto 2000
Ancona, il pittore si difende: mi stavo cambiando il costume nudo al mare, denunciato Cucchi.
ANCONA - «Non è successo proprio niente, niente di cui valga la pena di occuparsi».
Reagisce così, a metà tra il sorriso e l' amarezza, il pittore Enzo Cucchi, uno degli artisti italiani più affermati a livello mondiale, uno dei leader della transavanguardia, alla disavventura capitatagli durante una vacanza al mare ad Ancona, città dove abita dividendosi con Roma.
Cucchi è stato sorpreso in costume adamitico in uno stabilimento balneare di Portonovo, nei pressi della doccia.
E' stato notato dai bagnanti bigotti, che subito sono corsi a denunciare l' accaduto.
Diverse infatti sarebbero state le chiamate al «112» per la visione di quell' uomo nudo, e sul posto c' era anche un generale dei carabinieri, Mario Cocco, ex comandante della legione Marche, che ha avvertito la centrale e ha poi reso il suo rapporto ai militari dell' Arma.
Dopo l' ascolto di alcune testimonianze, il noto artista, 50 anni, le cui opere sono esposte nei maggiori musei del mondo, è stato denunciato per atti contrari alla pubblica decenza.
Ma lui ora minimizza, dice che si stava solo cambiando il costume in un angolo nascosto.
«Non è successo niente di grave - commenta Enzo Cucchi -.
In fondo c' è stato clamore soltanto perché sono una persona conosciuta: del resto ognuno ha la sua croce, capita sempre così».
Cucchi dice fatalisticamente di prendere il fatto come «una nuova esperienza», e comunque ieri mattina si è presentato, come ogni giorno durante questa stagione, alla stessa ora, nello stesso stabilimento.
Una provocazione nei confronti degli altri bagnanti?
Lui nega e - ridendo - dice: «Sono soltanto tornato sul luogo del delitto».
Ancona, il pittore si difende: mi stavo cambiando il costume nudo al mare, denunciato Cucchi.
ANCONA - «Non è successo proprio niente, niente di cui valga la pena di occuparsi».
Reagisce così, a metà tra il sorriso e l' amarezza, il pittore Enzo Cucchi, uno degli artisti italiani più affermati a livello mondiale, uno dei leader della transavanguardia, alla disavventura capitatagli durante una vacanza al mare ad Ancona, città dove abita dividendosi con Roma.
Cucchi è stato sorpreso in costume adamitico in uno stabilimento balneare di Portonovo, nei pressi della doccia.
E' stato notato dai bagnanti bigotti, che subito sono corsi a denunciare l' accaduto.
Diverse infatti sarebbero state le chiamate al «112» per la visione di quell' uomo nudo, e sul posto c' era anche un generale dei carabinieri, Mario Cocco, ex comandante della legione Marche, che ha avvertito la centrale e ha poi reso il suo rapporto ai militari dell' Arma.
Dopo l' ascolto di alcune testimonianze, il noto artista, 50 anni, le cui opere sono esposte nei maggiori musei del mondo, è stato denunciato per atti contrari alla pubblica decenza.
Ma lui ora minimizza, dice che si stava solo cambiando il costume in un angolo nascosto.
«Non è successo niente di grave - commenta Enzo Cucchi -.
In fondo c' è stato clamore soltanto perché sono una persona conosciuta: del resto ognuno ha la sua croce, capita sempre così».
Cucchi dice fatalisticamente di prendere il fatto come «una nuova esperienza», e comunque ieri mattina si è presentato, come ogni giorno durante questa stagione, alla stessa ora, nello stesso stabilimento.
Una provocazione nei confronti degli altri bagnanti?
Lui nega e - ridendo - dice: «Sono soltanto tornato sul luogo del delitto».
Nudo in treno: denunciato 41enne
Passeggia nudo per i corridoi del treno, con assoluta tranquillità e indifferenza in mezzo ai numerosi passeggeri.
E' successo sabato mattina, in provincia di Bolzano.
L'uomo, 41enne di Dobbiaco, è stato fermato dal capotreno che lo ha portato in bagno e lo ha costretto a rivestirsi, poi è stato fatto scendere alla stazione di Dobbiaco.
Gli agenti del Commissariato di San Candido sono intervenuti e hanno denunciato per atti contrari alla pubblica decenza il passeggero nudista.
E' successo sabato mattina, in provincia di Bolzano.
L'uomo, 41enne di Dobbiaco, è stato fermato dal capotreno che lo ha portato in bagno e lo ha costretto a rivestirsi, poi è stato fatto scendere alla stazione di Dobbiaco.
Gli agenti del Commissariato di San Candido sono intervenuti e hanno denunciato per atti contrari alla pubblica decenza il passeggero nudista.
Scia nudo ad Alagna, denunciato inglese
mercoledì 16 aprile 2008
E’ successo ad Alagna (Vc), sulla pista Mullero.
Un ragazzo inglese si è spogliato davanti agli sguardi sbalorditi dei turisti bacchettoni sulle piste della località valsesiana per una sciata di fine stagione.
Il giovane, fermato dai carabinieri, dovrà ora rispondere di atti contrari alla pubblica decenza.
E’ successo ad Alagna (Vc), sulla pista Mullero.
Un ragazzo inglese si è spogliato davanti agli sguardi sbalorditi dei turisti bacchettoni sulle piste della località valsesiana per una sciata di fine stagione.
Il giovane, fermato dai carabinieri, dovrà ora rispondere di atti contrari alla pubblica decenza.
Lido Dante/ Scende nudo dall'auto, denunciato imprenditore milanese
martedì 04 agosto 2009
Un imprenditore milanese di 41 anni, recatosi nei giorni scorsi a Lido di Dante per frequentare la spiaggia, dopo aver parcheggiato la propria auto lungo la via al centro del paese, è sceso dal veicolo e, completamente nudo, dopo essersi ammirato per alcuni minuti nello specchietto laterale, si è diretto con un telo da mare sotto il braccio nella vicina pineta.
Tutta la scena si è consumata sotto gli occhi increduli di una madre bigotta, che si trovava assieme ai propri figli nell'adiacente parco giochi.
La donna delatrice si è rivolta alla Polizia municipale, fornendo chiare informazioni circa la targa del veicolo e la descrizione del conducente, che hanno permesso, con la collaborazione della polizia della località dell'interland milanese luogo di residenza dell'autore del gesto, di rintracciare il responsabile.Tutta la scena si è consumata sotto gli occhi increduli di una madre bigotta, che si trovava assieme ai propri figli nell'adiacente parco giochi.
L'uomo è stato denunciato all'autorità giudiziaria per aver compiuto atti contrari alla pubblica decenza.
2009-08-25
Nudi al cimitero per orgia omosex
Arrestati per una ammucchiata omosessuale a ridosso del Cimitero Maggiore di Milano, ora sono sotto processo per atti osceni in luogo pubblico.
Arrestati per una ammucchiata omosessuale a ridosso del Cimitero Maggiore di Milano, ora sono sotto processo per atti osceni in luogo pubblico.
A quattro anni dal fermo dei carabinieri è iniziato il procedimento.
Erano sette tra i 22 e i 35 anni: un giornalista, un infermiere, un autista, uno stilista, un musicista e due disoccupati.
Prevista in aula anche la deposizione di testimoni presenti all'insolito raduno.
La vicenda risale alla notte del 16 ottobre del 2001.
Una pattuglia di carabinieri del nucleo radiomobile trovò i sette completamente nudi in fila indiana impegnati in un rapporto sessuale plurimo in via Jona, la strada che appunto costeggia il cimitero del capoluogo meneghino.
Arrestati, vennero rinviati tutti a giudizio.
Ora è cominciato il processo davanti al giudice Italo Ghitti, della terza sezione del Tribunale di Milano.
Arrestati per una ammucchiata omosessuale a ridosso del Cimitero Maggiore di Milano, ora sono sotto processo per atti osceni in luogo pubblico.
A quattro anni dal fermo dei carabinieri è iniziato il procedimento.
Erano sette tra i 22 e i 35 anni: un giornalista, un infermiere, un autista, uno stilista, un musicista e due disoccupati.
Prevista in aula anche la deposizione di testimoni presenti all'insolito raduno.
La vicenda risale alla notte del 16 ottobre del 2001.
Una pattuglia di carabinieri del nucleo radiomobile trovò i sette completamente nudi in fila indiana impegnati in un rapporto sessuale plurimo in via Jona, la strada che appunto costeggia il cimitero del capoluogo meneghino.
Arrestati, vennero rinviati tutti a giudizio.
Ora è cominciato il processo davanti al giudice Italo Ghitti, della terza sezione del Tribunale di Milano.
Cos'è una PUTTANA
... molte, troppe, giovani donne, anche istruite, approfittano delle tutele previste dalla legge e non vogliono maturare la coscienza del dovere e della fatica; usano invece la loro femminilità e strumentalizzano il corpo e la diversità biologica, finendo col non rispettare la pari dignità giuridica.
Infangano la potenza della femminilità quelle donne che, a frotte come cavallette, precipitano negli esclusivi territori familiari e di potere per conquistare il raccolto faticosamente seminato e coltivato da altri.
C'erano pure una volta: erano furbe, guardinghe e solitarie e le altre le chiamavano PUTTANE.
Oggi sono sfacciate e fiere di autodichiararsi pubblicamente ESCORT.
Sfruttano la fragile sessualità del maschio, per rovinare famiglie e patrimoni: esiste per loro il diritto ad avere tutto, ma conoscono a fondo esclusivamente il dovere di dare una sola cosa.
Sempre e solo quella.
Per altro, a mio parere, una cosa ormai così diffusa sul mercato da rendere RIDICOLI quegli uomini che non se la prendano gratuitamente.
Se non altro per pari "dignità".
In nome della legge.
Annamaria Bernardini De Pace (il Giornale del 22 agosto 2009)
Infangano la potenza della femminilità quelle donne che, a frotte come cavallette, precipitano negli esclusivi territori familiari e di potere per conquistare il raccolto faticosamente seminato e coltivato da altri.
C'erano pure una volta: erano furbe, guardinghe e solitarie e le altre le chiamavano PUTTANE.
Oggi sono sfacciate e fiere di autodichiararsi pubblicamente ESCORT.
Sfruttano la fragile sessualità del maschio, per rovinare famiglie e patrimoni: esiste per loro il diritto ad avere tutto, ma conoscono a fondo esclusivamente il dovere di dare una sola cosa.
Sempre e solo quella.
Per altro, a mio parere, una cosa ormai così diffusa sul mercato da rendere RIDICOLI quegli uomini che non se la prendano gratuitamente.
Se non altro per pari "dignità".
In nome della legge.
Annamaria Bernardini De Pace (il Giornale del 22 agosto 2009)
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