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2011-04-25

Estate a luci rosse nel parco della Rocca di Manerba


Luglio 2006
Scambisti e sesso no limits La spiaggia dello scandalo.
Il Garda dei Catullo e dei D' Annunzio offre ora un «giardino delle delizie».
All'ombra di seni e genitali al vento cresce una fauna di guardoni, esibizionisti, scambisti, eccetera, per tutto l' arco del sesso.
Decine, centinaia di giovani e meno giovani che «esercitano» a cielo aperto.
«Ho portato i ragazzi delle medie per quei sentieri fatati ma la passeggiata è stata interrotta da un branco di esibizionisti appostato sulla spiaggia - dice la professoressa Maria Grazia Barsotti .
Meno male che marciavo in avanscoperta e ho fatto in tempo a ordinare il "dietrofront"».
Quante famiglie si avventureranno in quel paradiso perduto ricco di 450 pregiate essenze botaniche e di testimonianze archeologiche ?
Un' ordinanza di un anno fa vieta esibire «genitali maschili e femminili» per scoprire i trasgressori il comandante dei vigili Gianfranco Rossi aveva organizzato finte coppie di fidanzatini - ha lasciato solo 8 multe da 250 euro più 7 denunce per atti osceni che dormono in procura a Brescia.
«Nessuna crociata contro il nudismo come tale - precisa il sindaco, Maria Speziani -, ma quel contorno di individui ci "ruba" un' importante fetta di territorio».
«Gli 8 vigili non bastano a controllare la situazione, tanto più che se quelli si accorgono del sopralluogo, scatta il tam-tam e si ricompongono - sottolinea l' assessore Giancarlo Talamazza.
Aiuti da questura e prefettura finora zero».
Manerba, tra le perle del Benaco, 4400 abitanti che d' estate diventano 30mila, un porto affollato di imbarcazioni.
Ma oltre che sulle guide turistiche il comune è segnalato sui siti della trasgressione.
Basta superare uno spuntone roccioso, il «Profilo di Dante», e dal golfo Pisenze fino a Dusano si stendono due chilometri di far west sessuale.
«Venite a vedere mia moglie», invita un Adamo sui 50 esibendo la giovane Eva.
E dai cespugli balza fuori un gruppetto in attesa del messaggio liberatorio. «Adesso ci divertiamo».
Il corpo coperto solo dal tatuaggio, un ragazzo pelato ti sbircia incuriosito: «Vieni con me?».
Con questo caldo alberghi e campeggi son già pieni, nelle vie si parla molto tedesco, un buon segno di ripresa.
«Un problema di civiltà, non di fede religiosa - commenta il parroco don Raffaele Rizza che raccoglie tanti malumori dei parrocchiani bigotti.
E mi associo all' iniziativa del Comune per bandire questi fenomeni mobilitando le associazioni: la loro sola presenza in certi posti può allontanare certi personaggi».
Rioccupare il Parco: ecco la proposta.
Se ne fa interprete l' ex sindaco e ora presidente del consiglio comunale Isidoro Bertini: «Organizziamo sentieri nel Parco, visite guidate collegate alla fioritura delle orchidee, escursioni archeologiche.
Regione e Provincia devono però darci i mezzi». In progetto anche una «Passeggiata dell' amore», lo scenario è ideale, come nelle Cinque Terre.

2011-03-02

Nudo nei corridoi dell'hotel Cliente straniero a processo

VARESE 1 marzo 2011
Otto anni per un processo il cui significato sfugge ai più: per le imputazioni e soprattutto perché il diretto interessato è da anni irreperibile.
Non si trova e il processo non può proseguire.
Così anche ieri, all'ennesima udienza.
Si tratta di un trentenne sudanese, venditore ambulante, che nel 2003 si era accasato in un albergo della città, l'hotel Bologna, e che un bel mattino aveva deciso di girare nudo nei corridoi tra le camere, ai piani superiori: così almeno lo videro due cameriere bigotte, che non persero tempo a denunciare l'accaduto.
Per questa ragione è ora sotto processo per atti osceni.
La sera stessa l'uomo però si è ripetuto; non spogliandosi, ma cercando di tenere testa ai poliziotti che alla Schiranna gli avevano chiesto i documenti: è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale.
Ieri mattina in tribunale in piazza Cacciatori delle Alpi l'ennesima udienza, passata da giudice in giudice, ora approdata di fronte al giudice Anna Azzena (pm Antonella Rombolà): ma il processo non si è potuto ancora celebrare proprio a causa dell'assenza dell'imputato.
Peraltro in passato era pure stata chiesta la perizia psichiatrica: come dire che il processo, vista l'irreperibilità del soggetto, sarà impossibile da celebrare.
È stato rinviato al 6 giugno 2011.

2009-08-25

Nudi al cimitero per orgia omosex

Arrestati per una ammucchiata omosessuale a ridosso del Cimitero Maggiore di Milano, ora sono sotto processo per atti osceni in luogo pubblico.
Arrestati per una ammucchiata omosessuale a ridosso del Cimitero Maggiore di Milano, ora sono sotto processo per atti osceni in luogo pubblico.
A quattro anni dal fermo dei carabinieri è iniziato il procedimento.
Erano sette tra i 22 e i 35 anni: un giornalista, un infermiere, un autista, uno stilista, un musicista e due disoccupati.
Prevista in aula anche la deposizione di testimoni presenti all'insolito raduno.
La vicenda risale alla notte del 16 ottobre del 2001.
Una pattuglia di carabinieri del nucleo radiomobile trovò i sette completamente nudi in fila indiana impegnati in un rapporto sessuale plurimo in via Jona, la strada che appunto costeggia il cimitero del capoluogo meneghino.
Arrestati, vennero rinviati tutti a giudizio.
Ora è cominciato il processo davanti al giudice Italo Ghitti, della terza sezione del Tribunale di Milano.

2009-07-13

La CROCIATA SESSUOFOBICA della Lega Nord

Atti osceni in spiaggia: pensionato bloccato dalla polizia del Commissariato di Gallipoli.

16 giugno 2009
Gli uomini del commissariato di P.S. di Gallipoli hanno denunciato un uomo di 70 anni, di Treviglio, in provincia di Bergamo, in vacanza a Gallipoli per atti osceni in luogo pubblico.
Gli agenti del commissariato hanno sorpreso l’uomo mentre si masturbava in spiaggia, in rinomato lido, incurante dei numerosi bagnanti.
Nella circostanza gli agenti hanno accertato che l’attenzione dell’anziano signore fosse concentrata su di un gruppo di bagnanti dell’est, di giovane età.
Già da alcuni giorni i poliziotti erano sulle tracce di un uomo visto masturbarsi nei pressi della litoranea che da Gallipoli porta verso Mancaversa, e segnalato al 113.
Oggi, grazie ad una nuova segnalazione di un cittadino, il comportamento del 70enne bergamasco e’ finito.
Alle immediate contestazioni dei poliziotti, l’uomo ha risposto affermando di aver soddisfatto solo dei bisogni fisiologici, ma l’evidenza dei fatti e la testimonianza acquisita non gli hanno risparmiato la denuncia, mentre il titolare del lido lo ha invitato a lasciare la struttura.

2009-04-03

Atti osceni

La scena è di quelle usuali.
Un tizio in auto si ferma vicino a una passante e tira giù il finestrino: «Scusi, per l'autostrada?», quello che segue invece è un comportamento un po' anomalo per i soliti benpensanti.
Il tizio al volante tira giù i pantaloni e inizia a masturbarsi.
"il maniaco" in questione è il campione olimpico, medaglia d'oro ad Atene 2004 e finalista a Pechino 2008, lo schermidore 25enne Andrea Cassarà.
Il Tribunale di Crema lo processerà per atti osceni in luogo pubblico.
Merito (o colpa) di una signora bigotta (la passante di cui sopra) che, dopo aver assistito alla scena, ha annotato la targa del veicolo e denunciato il giovane alla polizia.
Ai poliziotti l'accusatrice ha raccontato che, alle quattro del pomeriggio, mentre in bicicletta passava vicino allo stadio Zini, le si è accostata un'auto e l'automobilista le ha chiesto informazioni su come raggiungere l'autostrada.
Mentre lei gli stava dando le informazioni, ha visto «con stupore», dirà ai poliziotti, che il giovanotto «si è abbassato la cintura dei pantaloni e ha cominciato a masturbarsi».
La signora, turbata, si è messa a urlare per attirare le sua amiche che invece avrebbero gradito la scena.

2008-10-06

Il DISASTRO











Questa è la situazione illustrata della famosa spiaggia della Rocca di Manerba del Garda il giorno 9 agosto 2008.
Dove sono le famigliole, le scolaresche, i botanici, gli archeologi a cui era impedito l'accesso alla spiaggia?

Forze dell'ordine al lavoro


Ecco gli "ottimi"risultati ottenuti dopo le proteste dei soliti benpensanti, bigotti e bacchettoni sempre molto attenti ai costumi degli altri ma assai poco ai propri.

2007-08-08

Roulette sull'Adda

Corriere della Sera del 2 agosto 2007.
Nudi in spiaggia, sull'Adda è una roulette.
Ogni comune sceglie le regole: a Rivolta è cambiata la giunta, adesso fioccano multe e denunce.
Due consiglieri della Regione Lombardia, Giuseppe Civati (DS) e Carlo Monguzzi (verdi) hanno proposto una legge pro-nudisti per colmare il vuoto legislativo che può essere fonte di tensioni sociali.
A Rivolta d'Adda, in meno di un mese, dieci incursioni di carabinieri e polizia locale nella stessa spiaggia sulle rive dell'Adda e quaranta (40) denunce.
La giunta comunale è guidata dal sindaco Lamberto Grillotti (senatore di AN).
In difesa dei nudisti il solito (e purtroppo il solo) avvocato Jean Pascal Marcacci.
A Monte Citorio Franco Grillini (presidente ArciGay) ha presentato un'interrogazione al ministro dell'interno Amato.

2007-07-03

Lega nord dalla parte dei bigotti

Rivolta d’Adda. Intensificati i controlli lungo le rive del fiume: già due denunciati
Nudisti, estate ‘difficile’

RIVOLTA D’ADDA — Non sarà un''estate facile per gli abitudinari del costume adamitico che amano circolare nudi lungo le rive dell''Adda a Rivolta. Potrebbero incappare in una delle pattuglie delle forze dell''ordine volte alla prevenzione e alla repressione dei comportamenti contrari alla moralità ed alla decenza, istituite nell''ambito di un più generale progetto-sicurezza. Proprio quello che è successo a C.P., quarantunenne di Inzago (Milano), e D.V., cinquantaduenne di Treviglio, finiti nel pomeriggio di giovedì nella rete delle forze dell''ordine.

Il servizio di pattugliamento, coordinato dal comandante della polizia locale di Rivolta Giambattista Garbelli e dal maresciallo della locale stazione dei carabinieri Stefano Lo Presti, iniziato alle 14.30 e durato sino alle 19, ha interessato tutto il corso del fiume di competenza del Comune di Rivolta ed ha visto impegnati cinque uomini, di cui quattro in abiti civili.
Per entrambi i nudisti colti sul fatto è scattata la denuncia a piede libero per atti contrari alla pubblica decenza.
«Anche questo intervento — spiega Romano Ogliari, assessore leghista alla sicurezza con il quale l'operazione è stata pianificata — rientra nel quadro della rinnovata attenzione verso luoghi che dovrebbero essere aperti alla frequentazione delle famiglie e dei rivoltani, e che, purtroppo, in questi anni si sono popolati di un sottobosco di immoralità diffusa, allontanandone i fruitori naturali.
Siamo tornati sulle rive dell'Adda — prosegue l'assessore — per riconfermare l'interesse di questa amministrazione comunale per il rispetto della legalità e della moralità che, a nostro avviso, costituiscono i fondamenti del vivere civile, nel rispetto di tutti».

Happening nudista sull’Adda

Jean Pascal Marcacci annuncia azioni clamorose: possiamo coinvolgere anche dei parlamentari
L’avvocato: ‘Happening nudista sull’Adda’

«Ho sentito che prosegue l’azione di ‘rastrellamento’ da parte dell’amministrazione di Rivolta lungo le rive dell’Adda: non ci resta che controbattere con iniziative forti per difendere i nostri diritti».
Così l’avvocato Jean Pascal, Marcacci, presidente del coordinamento italiano nudisti e difensore del nudista milanese che nei giorni scorsi era stato mandato assolto dal giudice di pace di Crema. «Per prima cosa — prosegue Marcacci — invito le persone che sono state denunciata a prendere contatto con la Conaiv, per il patrocinio legale le ultime due come tutte quelle che hanno subito questo trattamento vessatorio.
Detto questo, quello che accade a Rivolta è veramente inammissibile.
Vorrà dire che organizzeremo un happening nudista sulle rive dell’Adda e che andremo a protestare, vestiti, sotto le finestre del sindaco Grillotti.
Inoltre regaleremo alla biblioteca del paese i libri sul nudismo in modo che tutti, a partire dagli amministratori locali siano un poco più informati sul nostro movimento, che conta 600 mila aderenti in Italia e 16 milioni in tutta Europa».
Il legale si spinge anche oltre.
«Credo che non ci saranno problemi a coinvolgere alcuni parlamentari che potrebbero andare sulle rive dell’Adda.
Se è necessario trasformeremo questa aggressione ai nostri diritti in un caso nazionale.
In parlamento sono molti i naturisti, Bobo Maroni per esempio, leghista come l’assessore Ogliari».

Fiume Adda e giudici

In data 26 giugno 07 è finalmete terminato il processo al coraggioso nudista di Milano L.G. , che ha avuto il coraggio e la serenità di affrontare il processo con la difesa di un valido Avvocato per una denuncia dell'estate scorsa in Rivolta d'Adda ( CR ) , localita Ghiaione di Mezzo - Zita , sulla sponda sinistra del fiume Adda dove fra l'altro anche quest'anno il Sindaco locale ha ricominciato il rastrellamento di nudisti ad opera di Carabinieri e Polizia Minicipale Lombarda.
Ma al contrario di altri trenta nudisti denunciati nell'estate 2006 il giovane L. G. ha reagito e ha deciso di affrontare il processo penale e abbiamo vinto !
Il Giudice di Pace di Crema, competente per territorio sul quel tratto del fiume Adda, ha assolto perchè il fatto non sussiste il nudista che si esponeva il 7 settembre 2006 in località Ghiaione di Mazzo sul fiume Adda che da questo momento diventa luogo di accertata frequentazione nudista.
Ne consegue che ogni denuncia per il reato di atti contrari alla pubbblica decenza ( art. 726 c.p. ) potrà essere portata al Giudice di Pace e quindi annullata dalla stesso Giudice.
Ma il principio è affermato i nudisti sono nel loro pieno diritto di esporsi in quella zona.
Nel caso le repressioni continuino l'ideale sarebbe mostrare agli agenti una copia della sentenza appena la stessa sarà pubblicata.

2007-06-27

Manerba nel mirino dei sessuofobi

Sono tre i cartelli che accolgono i bagnanti della spiaggia di Manerba del Garda.
Uno viola e uno verde indicano la strada per l’itinerario turistico.
Qualcuno ha aggiunto con un pennarello bianco una freccia su quello verde, per indicare la spiaggia.
Qualcun'altro ha specificato in nero che la spiaggia è “di froci”.
Il terzo cartello svetta per altezza e per solennità a pochi metri di distanza.
È un'ordinanza firmata dal sindaco Maria Speziani detta Mariella (casalinga, lista civica).
A fronte di “lagnanze di diversi cittadini e famiglie che sono involontariamente incappati in manifestazioni che offendono il comune senso del pudore” e di denunce per “atti contrari alla pubblica decenza e atti osceni”, l’ordinanza è chiara: “divieto di esibire forme di nudismo” e “obbligo di indossare indumenti atti a coprire i genitali maschili e femminili” (perché le tette no?).
Se il reato è il solo nudismo (che come molti forse non sanno è stato da anni depenalizzato dalle sentenze di tribunale, che hanno fatto ormai giurisprudenza), la denuncia minaccia una multa di 250 euro.
Sono indicati anche i cacciatori di trasgressori: “gli agenti di PS (polizia), i Carabinieri, i VVUU (vigili urbani) e tutte le altre autorità preposte alla vigilanza e alla repressione” (e sì è proprio repressione di chi non si omologa ai bigotti).
Infine, è segnalato un numero telefonico per il contributo dei cittadini negli avvistamenti.
La data risale al 12 luglio 2005, ma la sua esposizione è avvenuta un anno più tardi.
Giusto dopo la protesta sulle pagine del Corriere della Sera di un’insegnante di scuola media, indignata per la presenza di "esibizionisti" durante una gita (è dal 1956 che si sta nudi alla Rocca e tutti sapevano; ma se si sa in giro, vedi lettera al Corriere, allora bisogna difendere l'onorabilità dei manerbesi).
Con tutti gli altri arenili, ha una caratteristica in comune: la sua inaccessibilità.
Non ci si capita per caso: giunti ad uno spiazzo, con un modesto bar adiacente, si parcheggia l’auto e si inizia una passeggiata di 15 minuti.
Dopo poco, si entra in un boschetto scosceso, dove le difficoltà aumentano se non si indossano scarpe chiuse con suola di gomma.
Il premio finale è una spiaggetta incantevole: l’acqua del lago trasparente, uno spettacolo di rocce e vegetazione.
Di “nuclei familiari, scolaresche e studiosi interessati di archeologia e botanica” non se ne vedono. Non si capisce quindi il motivo di tanto accanimento.
O forse sì.
In Italia per sollevare l’indignazione popolare è sufficiente usare i bambini.
Alcuni figli di genitori gay e lesbiche aprono un Gay Pride a bordo di un trenino?
Peste e corna.
Una scolaresca di aspiranti Reinhold Messner si imbatte in un gruppo di naturisti?
Peste e corna.
E così monta la campagna da Controriforma per infilare i mutandoni di lana nell’unico chilometro di costa naturista sul più grande lago italiano.
Articoli sui quotidiani, ordinanze del sindaco, agenti in costumi da bagno, con verbali in mano.

Censura a Manerba del Garda

"Riqualificazione: ora serve il sostegno di Provincia e Regione".
E' passato un anno dall'entrata in vigore dell'ordinanza contro ogni forma di nudismo emessa dal comune di Manerba per la zona del parco della Rocca e del Sasso, ma la situazione non è migliorata.
Il vero problema non è più solo la frequentazione dei nudisti, che visitano le impervie calette della costa da porto Dusano al Sasso ormai da 20 anni, bensì la presenza di esibizionisti, scambisti (bisogna essere capaci a fare gli scambisti) e guardoni (naturalmente guardare le donne nude in TV non è essere guardoni).
La situazione è degenerata nell'ultimo anno, tanto da balzare agli "onori" della cronaca nazionale. "L'ordinanza ha migliorato la situazione nella parte alta del Sasso spiega il presidente del consiglio comunale di Manerba, Isidoro Bertini (esercente, lista civica) spingendo nella parte più bassa, e meno accessibile, della costa i gruppi di esibizionisti (guidare l'ultimo modello di BMW non è esibizionismo?)".
Così nel paio di chilometri di insenature difficilmente raggiungibili non ci sono più soltanto voyeur, scambisti etero ed omosessuali.
Ci si può imbattere anche in transessuali (e i gay che sono la maggioranza) o nelle più diverse forme di prostituzione (mai vista una puttana alla Rocca).
E i frequentatori arrivano persino via lago, da imbarcazioni che si portano fin vicino alla riva.
"La situazione sta diventando insostenibile afferma Andrea Albini, presidente del Comitato per la spiaggia della Rocca di Pisenze; negli ultimi 5 anni la condizione della zona è precipitata in modo grave ed indecente.
Oltre ai gesti volgari, squallidi e oltraggiosi al pubblico pudore, c'è pure il rischio di atti di violenza (mai successo nulla).
Perciò ogni persona che s'imbatte in questo tipo di esibizionisti è giusto che chieda l'intervento delle forze dell'ordine".
La stessa Amministrazione comunale manerbese è consapevole della gravità del problema sta studiando una soluzione definitiva al problema.
Servirebbe innanzitutto un pattugliamento costante della zona, sia via lago,utilizzando motovedette (che non fermano mai i motoscafi che sfrecciano a 20 m dalla riva), sia via terra.
La polizia locale della Valtenesi già la scorsa estate ha effettuato controlli in borghese, dispensando una decina di multe ed altrettante denunce per atti osceni.
Così facendo, però, gli agenti sono diventati volti noti agli esibizionisti della zona.
Che, non appena avvistavano movimenti sospetti nella zona, si facevano trovare coperti di tutto punto e non in atteggiamenti perseguibili.
A questo punto serve un continuo ricambio di uomini, a cui il Comune da solo non può far fronte.
"La prima soluzione a medio termine spiega l'assessore, con delega al Parco, Giancarlo Talamazzi è rafforzare i controlli con un intervento congiunto di tutte le forze dell'ordine, carabinieri, polizia locale, guardia di finanza (si sono dimenticati la forestale).
Ma per fare ciò non basta il solo Comune.
Abbiamo contattato la prefettura, con la quale avremo un incontro nei prossimi giorni, che si sta attivando per venirci in aiuto".
Nel frattempo sarà potenziata anche la presenza di cartelli che espongono l'ordinanza, dal momento che quelli posizionati lo scorso anno sono stati divelti.
Poi, bisognerebbe rendere più accessibile la zona, allargando anche i sentieri, e programmando un calendario di attività per creare un continuo andirivieni di persone.
"Si potrebbero predisporre, per esempio, zone di sosta e gioco prosegue Bertini con palloni aerostatici, aree per pic-nic, per birdwatching, recuperando anche il bosco.
E' auspicabile anche che vengano realizzati percorsi ciclopedonali e di trekking a cavallo, oltre che percorsi di scuola di roccia e di snorkeling".
Attività, sostiene Bertini, per le quali il Comune avrebbe bisogno di un sostegno dalla Provincia o dalla Regione.
16 luglio 2006