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2008-01-08

Gaeta e i suoi amministratori

Aprile 2007.
Il viceministro agli Interni Marco Minniti ha espresso totale condanna sulla scelta degli amministratori locali di Gaeta (sindaco Antonio Raimondi - lista civica) di inviare ronde di vigilantes armati a presidiare un tratto di spiaggia frequentata da nudisti e omosessuali.
Un fatto gravemente sanzionato dalla Prefettura di Latina e ora anche all'attenzione della magistratura, che sta valutando quali iniziative intraprendere verso gli amministratori locali, poichè senza licenza, com'è noto, è vietato ad enti o privati prestare opere di vigilanza.
Il fatto è stato segnalato al Viminale dal capogruppo della Rosa nel Pugno alla Camera, Roberto Villetti, che ha presentato un'interrogazione scritta per conoscere la ragione di tali ronde armate e la liceità o meno della stipulazione, da parte del Comune, di contratti/convenzioni con istituti di vigilanza volti a destinare 4 agenti armati in un tratto di spiaggia di 100 metri, che l'Ente non gestisce direttamente.

2007-12-25

Sabaudia ed Ecoblu

Il nudo integrale divide dunque i frequentatori di Sabaudia, dove invece il topless è ormai di casa. Nessuno si scandalizza.
Passeggiando lungo la spiaggia verso nord, poi, le dimensioni dei costumi diventano sempre più piccole.
Il bikini si trasforma in microscopici perizoma.
Fino ad arrivare alla località Bufalara- Strada.
Si chiama così perché il nastro di asfalto diventa un viottolo sterrato.
Un luogo appartato.
«Da oltre quarant’anni i nudisti vanno lì a prendere il sole», dicono dal municipio, «la maggior parte sono italiani, ma ci sono anche tedeschi e inglesi».
Altre volte la Forestale aveva multato i naturisti su questa spiaggia.
Sono sempre tornati.
«Trenta tutti insieme è un primato nazionale— secondo Ecoblu—è assurdo equiparare la pratica nudista agli atti osceni».
Fra l’altro la Bufalara è già inserita nell’elenco di lidi che — secondo alcune proposte di legge — dovrebbero diventare oasi nudiste.
I movimenti ambientalisti hanno ripetutamente chiesto anche all’amministrazione comunale di riservare un tratto di spiaggia agli amanti dell’abbronzatura integrale.
Molte discussioni.
Nulla di fatto.
«Mentre la costa è devastata da speculazioni edilizie e inquinatori, mentre il vicino Comune di Gaeta lancia un preoccupante allarme sulle infiltrazioni della camorra, gli uomini della Forestale non hanno trovato niente di meglio da fare che prendersela con noi» commenta con amarezza uno dei nudisti multati, un professionista, che ha già telefonato all’avvocato: «Farò ricorso.
Non è per i soldi.
È una questione di principio».

Sabaudia e Carmen Llera-Roberto D’Agostino

«La nudità spesso è orribile — dice Carmen Llera, scrittrice, vedova di Alberto Moravia, che da quasi trent’anni va in vacanza sotto il Circeo —.
Non sono talebana, ma coprirei tutti con un velo.
Io stessa vado copertissima in spiaggia e solo quando non c’è nessuno, la sera tardi.
Che bisogno c’è di mettersi in mostra?
Comunque per me è solo una questione estetica, non morale».
E Roberto D’Agostino, ideatore del sito di gossip Dagospia e vicino di villa di Malagò, aggiunge: «Nulla in contrario a chi vuole spogliarsi, ma vadano da un’altra parte a togliersi le mutande. Questa è una zona ad alta densità familiare, siamo tutti ammassati uno sull’altro, non c’è nemmeno spazio per tirare due calci al pallone, perché devo avere accanto a me uno senza costume? ».

Sabaudia e Giovanni Malagò

«Atti osceni in luogo pubblico»: i bagnanti sorpresi senza costume dovranno pagare 102 euro ciascuno.
Ed è polemica.
«Certo, la legge va rispettata.
Ma non è questo il punto.
Serve un pizzico di equilibrio, di buon senso, di tolleranza.
Se queste persone stavano in un luogo appartato, che problema c’è?
A chi davano fastidio?» si chiede Giovanni Malagò.
L’imprenditore romano è un habitué di Sabaudia.
Possiede una splendida villa fra le dune, dove ospita artisti (in questi giorni c’è l’autrice televisiva Irene Ghergo), politici (si sono visti il vicepremier Francesco Rutelli e il ministro Giovanna Melandri) colleghi industriali e amici.

Sabbbbbbaudia e Prodi

ROMA
«Romano Prodi, nudo o vestito, con la scorta nuda o vestita, visiti una spiaggia naturista.
Il premier ci aiuti e metta fine a questa situazione ipocrita che rende il nostro Paese ridicolo »: il comitato ambientalista Ecoblu lancia la provocazione.
È la risposta al blitz di due giorni fa degli uomini della Forestale a Sabaudia, Latina.
Gli agenti hanno multato 30 nudisti su un tratto di arenile isolato nei pressi della località di mare frequentatissima da vip e turisti, scelta quest’anno per le vacanze anche da Walter Veltroni.

2007-11-04

Forza Nuova attacca i nudisti

Ecco un altro simpatico intervento di Ruggero Ricciardella.
Gaeta (19/08/2006)
Il coordinatore provinciale di Forza Nuova Ruggero Ricciardella interviene in merito alla querelle in corso per l'istanza dei nudisti che chiedono l'esclusiva per la spiaggia dei 300 Gradini dell'Arenauta di Gaeta.
Ruggero Ricciardella parla con la schiettezza che tutti gli riconoscono e la sua esposizione politica è la stessa di tanti amministratori che evitano di parlare per un frainteso fair play.
Il messaggio è chiaro: "andate ...in uno sperduto isolotto del pacifico".
Infatti Ricciardella afferma: "Il comitato di Rovasio non ha ragione di essere, come del resto non hanno ragione di essere le istanze assurde e grottesche avanzate dai nudisti dell'Arenauta di Gaeta.
Con tutti i problemi che affliggono il litorale, mancavano soltanto le invereconde e farneticanti querelle dei paladini della gay - obsession che pretendono di riscattare un arenile, quale quello dell'Arenauta o Scissure, che di certo non può essere trasformato così, dal giorno alla notte, in un ricettacolo "a cielo aperto" di omosessuali o nudisti smaniosi di dare sfoggio alle proprie performance, pretendendo tra l'altro, che tutto ciò avvenga senza clamori e, assurdo, con l'avallo delle istituzioni!
Il coordinamento del sud pontino di Forza Nuova esprime solidarietà a tutte le componenti di centro destra, governative e non, della zona che hanno dimostrato buon senso cercando, anche con il ricorso di istituti di vigilanza, di salvaguardare non solo il buoncostume e il pubblico decoro dalle pubbliche esibizioni e fornicazioni dei su nominati naturisti, ma soprattutto cercando di preservare la spiaggia dell'Arenauta dalle inconcepibili mire esclusiviste di tali individui volte ad arrogarsi un altrettanto inconcepibile diritto: sciorinare liberamente le proprie intimità col preciso scopo di scandalizzare.
La vergognosa petizione, coronata dall'appello in cui si annuncia l'intenzione di organizzare un Gay Pride a Gaeta ne è la riprova.
Ebbene c'è un limite a tutto, anche all'indecenza!
Un Gay Pride a Gaeta significherebbe avvilire ulteriormente il territorio, già abbondantemente avvilito dalle polemiche pretestuose di questi giorni, messe in opera da bassi personaggi intenzionati a screditare Gaeta e zone limitrofe.
Ricorrendo al patetico vittimismo e alla misericordia che pensano di suscitare nei confronti della popolazione, la quale dovrebbe accettare supinamente e silenziosamente un affronto simile, gli sfrontati naturisti capitanati da tale Rovasio non hanno alcun diritto su quella spiaggia, né tanto meno di organizzare una carnevalata delle loro che non farebbe altro che ridicolizzare il territorio che, ricordiamolo, vive di turismo e non può permettersi assolutamente sconcertanti come del resto effimere controversie di questo tipo.
Che vadano in qualche sperduto atollo del Pacifico a fare i naturisti, questo è l'appello che Forza Nuova rivolge a Rovasio, Luxuria, Grillini e company!
I nostri figli vogliono e devono ancora poter costruire castelli di sabbia sulle loro spiagge...senza dover assistere a repellenti spettacoli dal vivo, come quelli offerti da queste persone.
Per questo basta e avanza la televisione.
A Gaeta mai Gay Pride!".

2007-09-17

Forza Nuova contro i nudisti

FN, Esprime Grande Soddisfazione per la "Retata" Anti-Naturisti del Corpo Forestale a Sabaudia. (venerdì 24 agosto 2007)

Latina: Apprendiamo con grande soddisfazione dell'intervento effettuato dal Corpo Forestale dello Stato, in località Bufalara presso Sabaudia, con cui è stato soppresso il reato di atti osceni sull'arenile pubblico frequentato da famiglie e bambini, ad opera di sedicenti naturisti.
Forza Nuova ritiene che sia doverosa un'attenzione maggiore da parte delle Amministrazioni Comunali del Litorale Pontino, su questo fenomeno che in Italia costituisce reato e che tende a scardinare i principi del pudore e della morale pubblica, cardini importantissimi che reggono il tessuto sociale e civile.
Ci auguriamo che le assisi cittadine predispongano un piano ben preciso per evitare tali spiacevoli episodi d'oscenità che si verificano in molte spiagge pontine e che stanno trovando una dura critica da parte dei turisti e dei cittadini locali.
Pertanto riteniamo che gli Amministratori non debbano relegarsi dietro il silenzio ma agire per la salvaguardia del turismo e dei cittadini stessi, che non possono vedersi costretti a fuggire via con i loro bambini alla comparsa degli osceni naturisti.
Infine riteniamo che siano di pari merito oscene, le dichiarazioni fatte dalla responsabile dell'UNI, che in spregio alle leggi Italiane, istiga tali comportamenti amorali, filosofeggia sull'Unione Europea dimenticando che qui siamo in Italia e le leggi parlano chiaro, le loro sono oscenità che costituiscono un illecito e pertanto tali filosofie, l'UNI, le tenesse per se, intanto si affretti a pagare i tremila euro di ammende.
comunicato scritto dal Segretario della sezione di Latina di Forza Nuova
Ruggero Ricciardella

Sabaudia e i suoi politici

La presenza dei naturisti sulle spiagge di Sabaudia si inserisce, all’indomani della netta chiusura del sindaco Sandro Maracchioni, la voce di Frankie Sanna, già delegato alla sicurezza della passata amministrazione ed attuale consigliere di minoranza quale esponente di spicco di Alleanza nazionale.
Sanna è stato in materia un autentico precursone.
Fu sua la proposta di istituire nell’area del poligono militare di Valmontorio una vera e propria "isola dell’amore" per coppiette alla ricerca di intimità con relativi servizi e strutture adeguate.
E fu sempre lui, l’anno successivo, a farsi carico delle istanze dei nudisti proponendo che parte dell’arenile che va dalla Bufalara a Rio Martino, e che si snoda per tre chilometri e settecento metri a ridosso della strada provinciale interrotta ormai da quindici anni, fosse riservato a quanti amano esporsi al sole e fare il bagno come mamma li ha fatti.
«Ritengo sbagliato affrontare il problema dei naturisti e delle loro esigenze come se fosse un fenomeno turistico, almeno per quanto riguarda una realtà come Sabaudia dove le loro presenze, sparpagliate su ventidue chilometri di spiagge, con prevalenza per quei tre chilometri e mezzo a ridosso della vecchia strada provinciale interrotta, sono decisamente esigue.
Del fenomeno mi preoccupa invece quello che esso può indirettamente provocare, mi riferisco ai cosiddetti "guardoni" che sono soliti camuffarsi da naturisti unicamente per sfogare i loro istinti di autoerotismo e che sfuggono spesso ai controlli proprio perché mancano aree riservate esclusivamente ai naturisti.
In altre parole delimitare con cartelli ed apposita segnaletica tratti di spiaggia frequentati dai soli nudisti significa anche monitorare costantemente le zone adiacenti e quindi stroncare più agevolmente il cosiddetto vuoyerismo» spiega Sanna nel corso della conferenza stampa da lui convocata.
Ma al sindaco Maracchioni l’esponente di Alleanza nazionale propone anche una seconda soluzione che eliminerebbe alla radice il problema: ripristinare il tratto di provinciale interrotto da anni fra Rio Martino e la Bufalara e riguadagnare alla piena fruibilità la sottostante duna. «Così facendo potremmo avere altre spiagge per famiglie, con mamme e figli al seguito e riservare qualche centinaio di metri di arenile, ben delimitato agli amanti della tintarella integrale, senza quindi penalizzare in alcun modo o scandalizzare gli altri bagnanti anche se mi chiedo che differenza ci sia fra una naturista "doc" e una bella e procace signora che, come spesso accade, prende il sole coperta esclusivamente da un filo interdentale» conclude Sanna che presenterà in Consiglio comunale un ordine del giorno perché sia poi inserito nel nuovo Pua, il Piano di utilizzazione degli arenili.
A sposare invece integralmente la posizione del sindaco Maracchioni, nettamente contrario ad "istituzionalizzare" la presenza di colonie di naturalisti sulle dune del Quaternario, è il portavoce dell’Associazione commercianti, Franco Natale.
«Vivo e lavoro da quarant’anni a Sabaudia e e , vip a parte, la città è stata sempre la meta di mamme e bambini proprio per le sue caratteristiche ambientali, a partire dalla sua spiaggia dorata di facile accesso ai più piccoli.
E con tutto il rispetto per le associazioni naturaliste non credo che si possa consentire una commistione di questo genere» commenta l’esponente dell’Udc e proprietario de "Lo Scoglio".

2007-08-28

Multe a Sabaudia

Nudisti multati a Sabaudia: «Siamo perseguitati - dicono -, Prodi venga in spiaggia con noi».
Vigili col taccuino delle multe alla mano e, a far da capannello, seni e sederi nudi come mamma li ha fatti.
E' accaduto su una spiaggia di Sabaudia, dove un gruppo di nudisti s'è guadagnato una sanzione di centodue euro.
«I nudisti sono stanchi di essere perseguitati - lamentano i membri di Ecoblu - per colpa di un governo che, al posto di tante inutili esternazioni estive, farebbe meglio a discutere e approvare i tanti progetti di legge tesi a regolamentare il nudismo e giacenti in Parlamento da tempo immemorabile».
Insomma, la trentina di turisti multati per atti osceni in luogo pubblico non ci sta - «E' un provvedimento assurdo», dicono - e invocano una legge ad hoc.
Fatto sta che per prima cosa dovrebbe convincere delle loro buone ragioni i bagnanti (per la maggior parte ipocriti e bigotti) che hanno fatto tante e tali segnalazioni agli uomini della Forestale da costringerli a un blitz.

2007-07-30

Bacio gay sì, Bacio etero no

I carabinieri fermano due giovanotti che in piena notte si sono appartati ma non troppo in una centralissima strada di Roma, dalle parti del Colosseo, per scambiarsi ardenti effusioni.
Baci, solo baci, assicurano i due focosi appassionati.
Ma quali baci, era sesso, sesso orale, quello che stavano facendo in atteggiamento inequivocabile, sostengono, scrivono e firmano in un verbale i militi dell’Arma.
Atti osceni in luogo pubblico, articolo 527 del codice penale.
Di coppiette sorprese in situazioni intime all’aperto, ce ne sono chissà quante ogni notte d’estate. Ma non finiscono sui giornali.
Questa storia c’è invece finita e li ha riempiti per giorni.
Perché i due amanti denunciati sono omosessuali. Razza protetta. E’ sceso in campo l’Arcigay.

Il parlamentare Grillini (DS) ha invocato l’intervento del governo (contro i carabinieri?).
Contro i militi della Benemerita ha tuonato, da ministra, Livia Turco (DS) (si occupa di Salute): “Mi auguro – ha detto – che venga chiesto scusa a questi ragazzi”.
Ha ritenuto di dover dire la sua anche la ministra Rosy Bindi (Margherita) (si occupa di Famiglia): “Auspico che nel paese cresca uno spirito non solo di tolleranza, ma anche di libertà e rispetto”.
Libertà di fare sesso dove ci pare?
Rispetto della legge e dei carabinieri che lottano per farla rispettare o per due froci che vanno ben oltre lo sbaciucchiamento in una centralissima strada della capitale d’Italia?
Non succede tutti i giorni che un ministro, che ha giurato fedeltà alla Costituzione, solleciti le scuse dei carabinieri ai denunciati.
“Non possono accadere cose così in un paese normale” ha recriminato la Turco.

In un paese normale un ministro sta con gli uomini della legge o solo con gli omosex?
Se pensassi di dovermi appartare una notte in qualche strada del centro di qualche città italiana per soddisfare subitanei raptus erotici, chiederei alla mia partner di vestirsi da uomo, nascondere i capelli sotto una bandana, incollarsi un paio di baffetti finti sopra al labbro e non parlare.
Travestiti da omosessuali, nessuno oserebbe darci fastidio.
Girerebbero al largo anche i carabinieri, in nome della tolleranza, della libertà e del rispetto invocati da Rosy Bindi e per evitare di dover chiederci scusa come pretende Livia Turco.
Darò il voto alla Bindi e alla Turco quando, con coerenza, difenderanno anche agli etero sorpresi in atteggiamenti erotici.

2007-06-27

Nudo a Sora

Per le donne di Sora e Isola del Liri, nel Frusinate, era ormai diventato un piacevole incontro.
Un giovane residente a Sora ha girato per settimane nudo, coperto solo di un giaccone, a bordo del suo scooter, mostrandosi alle ragazze ed alle donne che gli capitavano a tiro come mamma lo ha fatto.
Alla fine i carabinieri lo hanno bloccato e denunciato a piede libero con l'accusa di atti osceni in luogo pubblico.
Il 28enne, in zona Madonna della Quercia, a Sora,si è avvicinato a due ragazze di 15 e 16 anni, e aprendo il giaccone che indossava, si è mostrato completamente nudo.
Le ragazze, riavutesi dallo stupore, hanno chiamato altre loro amiche ma il motorino è ripartito facendo perdere le proprie tracce.
Ma l'esibizionista si è rifatto vivo qualche ora dopo.
Ad Isola del Liri, verso le 22.30, in località Lungo Fibreno, adocchiate due signore, le ha affiancate e ha ripetuto il suo rituale.
Solito spettacolo ma questa volta intervento dei carabinieri che si trovavano nelle vicinanze proprio per lui.
I militari hanno avvistato lo scooter e hanno notato che il conducente non indossava né pantalone né maglietta.
Hanno provato ad inseguirlo, ma il giovane ha abbandonato lo scooter ed è fuggito a piedi per i campi.
E' stato raggiunto e condotto in caserma.

Gaeta armata

A Gaeta (Lt), sulla spiaggia dell’Arenauta, l’amministrazione ha sguinzagliato nella prima parte dell’estate quattro vigilantes Europol, addirittura armati.
Dopo giorni di proteste, comunicati stampa da parte delle associazioni naturiste e un’interrogazione parlamentare firmata fra gli altri da Grillini, Luxuria e Capezzone, i vigilantes se ne sono andati.
Scene di questo tipo, con blitz delle forze dell’ordine a Rivolta d’Adda (Cr), sull’Isola del Mort a Eraclea (Ve), nel bolzanese, a Porto San Giorgio (Ap), vigilanza privata a Gaeta, e ordinanze nei comuni di Perla del Conero (An) e Manerba (Bs), come segnalato da Franco Grillini, presidente onorario Arcigay e deputato Ds, sono ormai entrate nel costume italiano.
Al contrario però, non respingiamo il ricco turismo arabo della riviera romagnola.
Il comune di Riccione ha dato il via libera per la creazione di spiagge chiuse da separés per tutelare la privacy delle turiste musulmane, alle quali il costume patriarcale impedisce di togliere il velo in pubblico.
“Tessili” sì, nudisti no.