2009-08-25

Coppia prende il sole nuda al cimitero

Se ne stavano tranquillamente sdraiati al sole, nudi, tra tombe e lapidi.
A scovarli è stato un agente di un servizio veterinario della contea di Columbia.

"Ero sconvolto. Mi aspettavo di trovare un cane, e invece...", racconta Russell Swann.
A chiedere il suo intervento, era stato il personale della chiesa battista di Solid Rock: "Qualcuno ha abbandonato un cane nella nostra proprietà".
Ma, una volta arrivato sul posto, subito dopo aver voltato l'angolo della chiesa, Russell s'è trovato davanti ad un uomo ed una donna nudi.
Insieme a loro c'era pure il cane.
"Non appena mi hanno visto - racconta - si sono rivestiti in tutta fretta".

Avvisata la polizia, gli agenti hanno ammonito la coppia di persone, invitandola a non ripetere quell'esperienza, né al cimitero e in un altro luogo pubblico.
"Faccio questo lavoro da tre anni - ammette Russell - ma una cosa del genere non mi era mai capitata".

Nudi al cimitero per orgia omosex

Arrestati per una ammucchiata omosessuale a ridosso del Cimitero Maggiore di Milano, ora sono sotto processo per atti osceni in luogo pubblico.
Arrestati per una ammucchiata omosessuale a ridosso del Cimitero Maggiore di Milano, ora sono sotto processo per atti osceni in luogo pubblico.
A quattro anni dal fermo dei carabinieri è iniziato il procedimento.
Erano sette tra i 22 e i 35 anni: un giornalista, un infermiere, un autista, uno stilista, un musicista e due disoccupati.
Prevista in aula anche la deposizione di testimoni presenti all'insolito raduno.
La vicenda risale alla notte del 16 ottobre del 2001.
Una pattuglia di carabinieri del nucleo radiomobile trovò i sette completamente nudi in fila indiana impegnati in un rapporto sessuale plurimo in via Jona, la strada che appunto costeggia il cimitero del capoluogo meneghino.
Arrestati, vennero rinviati tutti a giudizio.
Ora è cominciato il processo davanti al giudice Italo Ghitti, della terza sezione del Tribunale di Milano.

Cos'è una PUTTANA

... molte, troppe, giovani donne, anche istruite, approfittano delle tutele previste dalla legge e non vogliono maturare la coscienza del dovere e della fatica; usano invece la loro femminilità e strumentalizzano il corpo e la diversità biologica, finendo col non rispettare la pari dignità giuridica.
Infangano la potenza della femminilità quelle donne che, a frotte come cavallette, precipitano negli esclusivi territori familiari e di potere per conquistare il raccolto faticosamente seminato e coltivato da altri.
C'erano pure una volta: erano furbe, guardinghe e solitarie e le altre le chiamavano PUTTANE.
Oggi sono sfacciate e fiere di autodichiararsi pubblicamente ESCORT.
Sfruttano la fragile sessualità del maschio, per rovinare famiglie e patrimoni: esiste per loro il diritto ad avere tutto, ma conoscono a fondo esclusivamente il dovere di dare una sola cosa.
Sempre e solo quella.
Per altro, a mio parere, una cosa ormai così diffusa sul mercato da rendere RIDICOLI quegli uomini che non se la prendano gratuitamente.
Se non altro per pari "dignità".
In nome della legge.

Annamaria Bernardini De Pace (il Giornale del 22 agosto 2009)

2009-07-27

Niente sesso e pioggia di divieti: è finita la "fiesta" sulle spiagge spagnole. Anche la Costa del Sol si piega alla tolleranza zero.

BARCELLONA - Da spiagge «libertine» a litorali pieni di divieti.

Da sempre la costa del Sol e le altre regioni turistiche della Spagna sono invase dai milioni di vacanzieri europei, attratti dall'immancabile «fiesta» e da uno stile di vita rilassato e tollerante.

Ma quest’anno chi è in vacanza nella penisola iberica ha notato che qualcosa è profondamente cambiato.

Non solo la polizia locale ha dichiarato guerra alla criminalità organizzata, ma numerosi comuni iberici hanno introdotto una serie di divieti e di regole che faranno storcere il naso a parecchi villeggianti.

In alcune importanti località turistiche sono state approvate norme che puniscono con multe salate i turisti che fanno sesso in spiaggia, che suonano la chitarra in riva al mare e che fumano e bevono alcool sdraiati sui litorali spagnoli.

Infine in altre città iberiche sarà costretto a pagare una sanzione pecuniaria persino chi aprirà l'ombrellone in orari insoliti.

DIVIETI - Il Times di Londra elenca i principali divieti che da quest'anno potrebbero rendere la vacanza dei turisti europei meno divertenti.

Ad esempio a Salobrena, comune della provincia di Granada, chi ascolta la radio sulla spiaggia può essere multato fino a 300 euro, mentre chi organizza un barbecue senza permesso sui lidi della città incorre in una sanzione che può costare anche 3000 euro.

I turisti che vogliono evitare la multa, devono chiedere l'autorizzazione alla polizia almeno una settimana prima e pagare una cauzione di 70 euro.

Sui lidi di Valencia invece sono banditi cani e gatti, è proibito ascoltare musica senza le cuffie e si può bere alcol solo in determinate zone della spiaggia.

Lourdes Bernal, consigliera comunale della città spagnola, non accetta l'accusa di «guastafeste» e a chi protesta contro queste nuove norme restrittive, risponde serafica: «Certamente non multeremo chi beve una sola birra».

MULTE - Ci spostiamo più a nord, verso la Costa Brava, ma la situazione non cambia.

I divieti sono sempre i protagonisti. Sul litorale di L’Escala, in Catalogna, è vietato fumare, mentre nella vicina Tossa de Mar chi sarà beccato a fare sesso sulle spiagge della città dovrà mettere mano al portafoglio.

C'è da dire che questa decisione ha provocato l'ira dei cittadini locali e di numerosi turisti che hanno organizzato anche una manifestazione notturna per protestare contro la nuova norma.

Il comune di Benidorm, «la città del sole e della sangria», ha deciso di chiudere l'accesso alle spiagge da mezzanotte fino alle 7 del mattino.

Chiunque sarà trovato sui lidi nelle ore «proibite» dovrà pagare una multa di 750 euro.

Ma i divieti di Benidorm non finiscono qui: si giocherà a pallone solo in zone specifiche (multe di 120 euro per i trasgressori), non si potrà scendere in spiaggia con cani e gatti (la sanzione per chi viola la norma è di 250 euro), non si lascerà l'ombrellone sul lido di notte (multa di 150 euro) e infine niente alcol in spiaggia (sanzione fino a 300 euro).

Charles Svoboda, membro dell’ associazione "No Abusos Urbanisticos" non sembra d'accordo con il nuovo corso delle città spagnole e dichiara al Times di Londra: «Questo paese è passato da una situazione in cui non esisteva alcuna regola a quella opposta dove ci sono troppi divieti.

Forse le nuove norme e le sanzioni faranno crescere gli introiti dei comuni in questo periodo di recessione».

2009-07-15

No problems for the nudists of Sitges

Nudists and clothed bathers are sharing the beach without problems.
A year ago the beaches of Sitges, near Barcelona, which were used traditionally by nudists, saw the local Town Hall erect signs welcoming families.
At the time the council said that they did not want to ban nudists, but stop the exclusive nudist character of the beach.
The nudists protested at the time and even won a court order for the sign to be removed as it was considered discriminatory.
Now, a year on, the story is different as beaches in the town see a mix of both clothed and naked bathers.
As one woman told Público, ‘If the families with children are prepared for the children to be nudist too, then there is no problem’.
A new sign this year simply describes the beach as ‘beautiful and clean’ and everyone it seems is happy with that.
To nudists and naturists in America and Italy, that seems like a fairy tale, whereas, in Spain it’s a constitutionally guaranteed right.
There’s no logical reason why nudists and textiles can’t share the beach.
We all go there for the same purpose, to enjoy the sund, the sand, and the water.
Some of us just prefer to enjoy the beach without wet clammy bathing suits.
The Neo-Puritans need to come down off their high horses and check out what they’re so quick to condemn.
They might even enjoy themselves and learn to relax.

Nudisti messi al bando nelle spiagge di Cannes

È guerra al nudismo sulle spiagge di Cannes: la città della Costa Azzurra ha vietato agli adepti dell'abbronzatura integrale l'accesso alle sue spiagge pubbliche, in particolare a quella di Palm-Beach, considerata fino ad ora il paradiso dei nudisti.

A convincere il comune sono state soprattutto le proteste dei clienti dell'esclusivo Yacht-club, che dicono di non apprezzare certi 'spettacoli' mentre pranzano sulle terrazze del ristorante proprio di fronte a Palm-Beach.

A farsi portavoce dei suoi clienti, il presidente dello Yacht-club Jean-Claude Montesinos, noto bigotto snob, che al giornale regionale Nice Matin ha spiegato la sua posizione: 'Non ho niente contro i nudisti - ha detto - solo che esporsi qui alla vista di tutti e' indecente'.

Un decreto comunale consente il costume adamitico su una sola spiaggia, quella della punta est dell'isola di Sainte-Marguerite.

Per i trasgressori, una multa da 11 a 44 euro, ma anche il rischio di un anno di detenzione e una multa fino a 15.000 euro nel caso di apertura di un'azione giudiziaria.